The inner child




Lui è carino, giocoso.
Lui è capriccioso, a volte anche cattivo.
Innocente.
Furbo.
Vuole tutto subito. Batte i piedini. Si stufa presto.
Vuole nuovi giocattoli, ci gioca un po’, poi li lascia lì.
Però dice: “ Ma io...ho ragione! Non ho avuto le mille lire per le giostre. Non ho avuto il grembiule blu, le macchinine...Non ho avuto un abbraccio, quando lo avrei voluto…”

Lui era viziabile ed io l’ho viziato.
E’ bravo.
Ha talento, fantasia, energia.
Un artista.
Eh...poi...sa far ridere, sa piacere, sa farsi amare.
Ma è un bambino. Vuole averla vinta. Provoca. Vuole vedere fin dove puo’ arrivare.

Io veramente l’ho anche odiato. Mi imbarazzava andare in giro con lui.
Coi pantaloni corti, la maglietta a righe delle colonie, le scarpe ortopediche e...dai, una faccia un po’da babbo.
Ma era peggio.

Oggi, vedi, lo tengo tra le mie mani, lo proteggo, gli voglio bene.
Giochiamo - certo - ma poi anche ci parliamo, gli spiego delle cose.

Lo educo.

Con amorevole fermezza.


A self-portrait by Toni Thorimbert, shot in Milano, 2 January 2015.


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