Veneta Cucine.


"Nel cuore della città, al centro dei tuoi progetti"

Siamo partiti da qui.
Questo è il negozio di Veneta Cucine, in Foro Buonaparte a Milano.



Un grande show-room in un corner molto giusto. Alle spalle del negozio, a sinistra, si intravede il Castello.

Dionisio ci crede, molto.
Vuole fare una immagine istituzionale usando il negozio.
Dionisio è il capo. Una persona veramente a posto. Mi piace molto. Lui crede in quello che fa. Lui crede in me.
Il claim dell’azienda è “progetti di vita” : bisognerà sviluppare un racconto fotografico in una sola immagine.

Vado una mattina con l’Iphone.
Il negozio è chiuso e fa pure freddino.

Ma poi, in un Power Point che presenterò in azienda, dico che: "Il negozio è un punto nevralgico della città così come la cucina è il centro vitale della casa. Che è un luogo caldo, accogliente, che veglia sulla vita della città, sui destini delle persone che la abitano, sulle loro storie, incontri, desideri, sogni.
Le persone più diverse, colte nel loro fare, assorte nei loro pensieri, nel cammino del loro destino".


Mi immagino persone che entrano ed escono dal negozio e che ci passano davanti. Immagino il tono generale freddo, mentre il negozio emana una luce calda, accogliente.

Cerco delle references.


Thorimbert


Thorimbert


Doisneau


Klein


Klein


Klein

Confesso che all'inizio mi perdo anche in direzioni senza sbocco: gente che vola, una banda musicale che passa, roba da Fellini 8 e 1/2, Magritte, il ballo de "Il gattopardo"

Inizio a disegnare:









Dopo qualche tentennamento dovuto ad un frainteso purismo reportagistico decido che la foto sarà scattata "a pezzi" e poi montata in post produzione.
Torno davanti al negozio con Ilaria, la mia assistente, e facciamo una prova.



La prova viene bene, i disegni vengono approvati, la lista delle comparse pure, viene aggiunto un cane alla lista. Mia figlia Gia porta il nostro cane, la Beba, sul set





Ilaria fa qualche foto di backstage, ma poche, perchè siamo tutti troppo presi a gestire la baracca.



Ilaria postproduce la foto in tempo reale.















Il Castello sullo sfondo è stato scattato tardi, all'imbrunire. Quella che si è presentata come una necessità, cioè scattare le foto in un relativamente lungo arco di tempo in cui la luce ovviamente cambiava, è quello che alla fine mi piace di questa immagine, e cioè che al suo interno la luce cambia come se il passaggio delle persone davanti al negozio non avvenisse davvero nel momento dello scatto ma, simbolicamente, durante l'arco della giornata. Non volevo che questa foto fosse totalmente realistica, mi piace la sua ambiguità, che si percepisca che è un'invenzione, un'iperbole: la sua "falsità" la rende in fondo più onesta.
La scolaresca sullo sfondo è stato un regalo, il tram passava e lo abbiamo inserito, la donna è un personaggio tipico della milanesità: in carriera, che maneggia il suo smatphone.



Altro personaggio tipico: il Jogger. Vicino al Castello e al parco ne passano molti, ovviamente, e questo ci ha ispirato per inserirlo.



Lui perfetto. Il barman. Totalmente nella parte, un perfetto caratterista. Abbiamo fatto pochi scatti, poi i bicchieri si sono rovesciati, spaccati, e siamo passati ad altro, ma la foto era già ok.



La scena centrale, il plot: la bambina che gioca con il cane attraverso la vetrina, il papà, il ragazzino, la mamma, il venditore. Insomma "Progetti di vita" in azione.
la scena in realtà è composta da due diversi scatti. Prima sono stati scattati i personaggi fuori dal negozio, con la Beba, poi la scena interna.
Sarebbe stato troppo lungo sincronizzare le espressioni della bambina con il cane.



Avrei voluto che ci fossero molte scenette in questa campagna, anche più di quante ne contenga questa versione: mi piacciono molto i due che parlano là in cima, in ufficio, nel loro mondo, non si accorgono di quello che sta succedendo intorno.



I due ragazzi: i loro "progetti di vita" magari sono solo all'inizio, ma rappresentano il futuro, infatti ci vengono incontro.
Sono le persone con le quali immedesimarsi, l'energia positiva di cui questa immagine deve farsi veicolo.

Ed ecco il risultato finito.



Così come è stato pubblicato in doppia pagina su "La Repubblica" durante il Salone del Mobile



e sul megaschermo in Stazione Centrale



Grazie a tutti, davvero. E' stato bello, appassionante, divertente.

Grazie Dionisio... This was a great shot!



VENETA CUCINE
Progetti di vita

Un'immagine pensata e realizzata da Toni Thorimbert
con Dionisio Archiutti, Paolo Colle e Mauro Simioni

Prodotta da More than 30 seconds con Alessia Pietromarchi e Vittoria Speziali.

Digital assistance: Walter Besola D4U

Postproduzione: Ilaria Zennaro/Studio Thorimbert

Makeup+hair: Roman Gasser team.

Black and white backstage photography by Ilaria Zennaro.

Click on the pictures to enlarge.



The Cividini Spring Summer 2017 adv campaign


New home, new light...































Cividini

Spring Summer 2017 adv campaign.

Art direction and photography by Toni Thorimbert

Model: Iza Michalska (MP agency)

Makeup+hair by Roberto Pagnini

Backstage photography by Ilaria Zennaro

Digital assistance D4U Walter Besola

Click on the pictures to enlarge.

Beside Thorimbert

Sono entusiasta di questa mostra.
Ho tirato fuori dall'archivio le mie Polaroids, le diapositive, i provini a contatto, stampe fatte da me tipo 37 anni fa, ero un ragazzino.
Ho passato diverse notti a scrivere le didascalie. Volevo raccontare il loro modo di essere "beside", cioè "a lato" di quello che è considerato il mio lavoro professionale e artistico.
Le foto saranno in vendita, e credo che se avessi voglia di possedere un Thorimbert lo cercherei tra le opere di questa retrospettiva.



Stanno lì, da una parte, spesso non so neanche come archiviarle. Sono le fotografie che ho scattato senza un vero motivo, senza un progetto.
Figlie di uno sguardo laterale, periferico, non amano essere definite, il loro senso è vago, o forse il loro senso mi vaga intorno e cambia con il tempo, cambia con me.
Sono frutto di un gesto legato al piacere più che al desiderio: quanta pressione serve al dito per premere il pulsante di scatto?, assorbire il rumore dell’otturatore, calcolare la forza che serve al pollice per trascinare la pellicola. Lussuria, accidia.
Queste fotografie raccontano la necessità compulsiva di possedere fotograficamente una scena, una persona, un paesaggio. Non sono per forza istantanee, anzi. Ci sono foto compulsive molto complesse, che richiedono impegno, a volte vera e propria fatica fisica, per essere realizzate.
Questa fotografia è un piacere che vuole essere assaporato, consumato, goduto qui e ora; è un’urgenza assoluta, improvvisa, imprevista, che mette in secondo piano tutto quello che consideravi il vero motivo della tua presenza in un posto o in una situazione.
Ma Beside è anche “B-side”, l’altra faccia di ciò che già conosco e accetto come faccia. Meno orecchiabile, scomoda, qualche volta imprecisa, è la fotografia che non è stata scelta, quella rifiutata, abbandonata. Annaspa controcorrente, attonita, parla di un me più insicuro, disorientato, annoiato, dubbioso.
Beside sono le orme lasciate ai lati della strada maestra, incerte, labirintiche tracce che portano in vicoli senza uscita, a storie che potevano essere e non sono state, immagini che mi parlano di come sono se mi vedessi veramente.

BESIDE THORIMBERT

Fotografie di Toni Thorimbert
A cura di Andrea Pacella

Da giovedì 23 marzo ( inaugurazione alle ore 18,30 ) al 13 Maggio 2017
Leica Galerie
Via Mengoni 4 angolo Piazza Duomo
Milano
Click on the picture to enlarge.

Stage > Backstage > Alessandro Borghi for Style magazine


Super Alessandro.

Preso bene dalla vita.















Interessante: due backstages scattati da due fotografe: Qui sotto le foto di Serena Salerno

























E qui Ilaria Zennaro:



















Bonus track:



Alessandro in my hallway.


Style magazine
Alessandro Borghi
Photographed by Toni Thorimbert

Styled by Alessandro Calascibetta
assisted by Angelica Pianarosa

Grooming Giovanni Iovine

Bts phototographed by Serena Salerno and Ilaria Zennaro


Shot at Studio Thorimbert, Milano.

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