Non una di meno! Toni Thorimbert e Greta Gandini fotografano l' 8 Marzo.


Siamo andati, la Greta ed io, alla manifestazione dell'8 marzo.

Esserci, manifestare, fare fotografie.
Camminare, correre, ascoltare, vedere.
Sorridere, ballare.


"Ho voluto raccontare la manifestazione attraverso i visi delle femministe storiche, mi ci sono specchiato.
Loro hanno hanno dato inizio a tutto questo.
Ho cercato nei loro sguardi il mio.
Quanti 8 marzo hai fatto, sorella?"

Toni Thorimbert


























"Ho voluto raccontare la partecipazione dei ragazzi alla manifestazione femminista dell' 8 marzo perché credo rappresenti la cifra distintiva di un nuovissimo femminismo.
La loro presenza si fa di anno in anno più numerosa, dal momento che il pensiero femminista si sta finalmente rinnovando: oltre a riflettere sull identità specifica della donna sta mettendo in crisi il modello culturale dell'uomo bianco eterosessuale e promuove una riflessione su come la politica passi attraverso il corpo.
Anche l'uomo torna ad essere un soggetto rivoluzionario.
Come, con con i loro corpi, gli uomini hanno raccolto questa riflessione e come si sono manifestati?"

Greta Gandini






























Non una di meno!
Milano, 8 marzo 2019

Le fotografie sono state scattate con Leica Q" ( Toni Thorimbert ) e Leica Q-P ( Greta Gandini)

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For (my) eyes only.




Ho appoggiato la macchina sul tavolo, sul suo dorso, con l'obbiettivo rivolto verso l'alto e ci ho guardato dentro come se stessi cercando una risposta in fondo ad un pozzo.

La fotografia mi ha restituito questo sguardo.

Quando cerchiamo risposte non sono forse già scritte?

Il pozzo non è che uno specchio.

Self portrait
Milano, 4 gennaio 2019

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"Sounds like Madama" a Tertulia magazine about one of the best club in Milano.


Il Madama si chiama così perchè una volta era una caserma della polizia.
"La madama", in milanés.

Oggi è un ostello, un bar, un ristorante, un karaoke, un locale di musica live, un crocevia, un luogo di aficionados stanziali ma anche di persone, tra le più varie, in transito.
Una cosa è certa: non è un posto fighetto milanese.

Ci lavorano trenta persone che hanno avuto, per Natale, un' idea molto figa: regalare ai loro capi, che sono sei soci, un giornale/libro che raccontasse di come vivono il loro posto di lavoro, e anche, perchè no, quello che pensano di loro (generalmente bene, va detto)

Per fare questo hanno chiamato Tertulia, un progetto di quattro ragazze piuttosto in gamba che proprio di questo si occupano: "Tertulia nasce dal desiderio di raccontare i momenti speciali della vita delle persone trasformandoli in qualcosa di mai visto prima. Lo facciamo attraverso i tuoi occhi e di quelli delle persone che ami, mescolando la nostra creatività alle tue emozioni più preziose. Lo facciamo con una rivista che sarà unica come te."

Capito?



Questa, minimal, la copertina, di seguito alcune doppie pagine dalla rivista:

















E qui il mio contributo in qualità di "guest artist": questa volta non fotografia ma disegno, altra mia grande passione...



Una tempera ispirata al mitico bar di Mos Eisley del primo Star Wars.
Il Madama, un po' girone dantesco, un pò meltin-pot culturale, sicuramente mix imprevedibile di etnie e ritrovo di personaggi dalle storie più disparate.



Qui alcuni dettagli:





















Qui sotto invece alcune immagini della "cerimonia" di consegna della rivista ai boss:





















Qui sopra, da sinistra il team di Tertulia - quasi - al completo: Arianna Giancani, Daniela Iervolella, Greta Gandini.

"Sounds like Madama"
Una realizzazione di Tertulia.

Tertulia è:
Greta Gandini, fotografie, progect manager.
Arianna Giancani, testi e interviste
Daniela Ievolella , grafica ed illustrazioni
Stella Douglas Scotti, marketing manager

Guest Artist per "Sound like Madama"
Toni Thorimbert

Per saperne di più: https://www.tertuliamagazine.it/

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