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Rewind>Fast Forward. Si Fest. No Panic Gallery.

Difficile raccontare.
No Panic è un atteggiamento. Si, ma quale?
Fortunatamente, non si può spiegare. Lo puoi sapere, te lo puoi sentire dentro, ma non sai veramente perchè. Questa mostra era 100% No Panic.
Rewind. Tornare indietro nel passato. Fast Forward, proiettarsi nel futuro. Bum-bum.
Chico De Luigi, senza mettere nemmeno una sua foto, compone una mostra personale ed intima tenuta insieme, tra passato e presente, tra arte, fotografia e provocazione, con il solo collante del sentimento.
ma non c'è nessuna nostalgia qui. Questa è gente tosta.
Che però è stata anche questo. Che ancora oggi è tutto questo.
Poteva essere niente, invece era quello che mancava.
La storia.





L'installazione di Jacopo Benassi. Video straordinari. il blog Talkinass in tempo reale.



"Le colazioni" di Giovanna Calvenzi. bellissime. La storia che ti passa davanti. e qualche gigante della fotografia davanti ad una tazza di the.




Di nuovo Giovanna, fotografata negli anni settanta da Marcella Campagnano per il progetto "L'invenzione del femminile: I ruoli"




Gabriele Basilico. Autoritratti (scattati da Giovanna) vestito da donna. Anni settanta.



Toni Thorimbert: autoritratti e fotografie scattate da altri ( Basilico, Calvenzi, Lilli Barchiesi, Franco Battiato, Fausto Melotti e molti altri) dagli anni settanta agli anni novanta.



Il collegamento "Live" via Skipe con Ando Gilardi.




Visione d'insieme della mostra con la frase di Gilardi: "Meglio ladro che fotografo"


Qui sotto un video di Raffaele Murani girato al Si Fest. Verso la fine una mia breve intervista sulla "passione per la fotografia".

NOPANIC GALLERY - SIFEST 2011 from Rafux on Vimeo.




Poi, prima e durante, fino all'alba, è successo di tutto - a tutti.
Il SI FEST non si può nemmeno fotografare.
Bisogna per forza esserci.
Bellissimo.

SI FEST
Savignano sul Rubicone

9/10/11 Settembre 2011
http://www.savignanoimmagini.it

Click on the pictures to enlarge

“ A picture a day takes the doctor away” >Si Fest>NO PANIC>Savignano sul Rubicone > 10-11-12 September 2010



Era piuttosto serio, Chico De Luigi, quando mi ha chiamato qualche giorno prima delle vacanze, per chiedermi di partecipare ad una mostra collettiva alla NO PANIC GALLERY nell'ambito del SI FEST di Savignano sul Rubicone.
Mi lanciava, a suo modo, una sfida: fare una foto al giorno, durante le vacanze, con il mio Iphone.
"Una foto al giorno toglie il medico di torno" è infatti il titolo di questa mostra che negli spazi della NO PANIC GALLERY esporrà le immagini di alcuni blogger "quotidianisti"(Chico De Luigi, Jacopo Benassi ed altri) e quelle di tre "random bloggers": Settimio Benedusi, Fabio Novembre e il sottoscritto, noi, uniti anche dal mezzo espressivo: L'Iphone.

Qui sotto pubblico un'estratto dal testo introduttivo di Michele Smargiassi.
(cliccate QUI se volete leggere l'articolo per intero)

Coincidenze: Questo testo cita estesamente un brano de "L'avventura di un fotografo" di Italo Calvino, un libro "per le vacanze" che avevo caldamente consigliato nel mio ultimo post, prima di partire per la Puglia e per la mia "foto al giorno"...

".....Perché una sola al giorno? O perché solo due o tre? Perché non dieci, perché non una ogni ora, meglio ancora una ogni minuto? A pensarci bene, perché non fotografare senza interruzione, a ripetizione, saturando ogni istante, unico intervallo obbligatorio il tempo necessario al metabolismo della fotocamera per deglutire uno scatto e riaprire subito le sue fauci voraci?

“Perché una volta che avete cominciato, [...] non c’è nessuna ragione che vi fermiate. Il passo tra la realtà che viene fotografata in quanto ci appare bella e la realtà che ci appare bella in quanto è stata fotografata, è brevissimo. Se fotografiamo Pierino mentre fa il castello di sabbia, non c’è alcuna ragione di non fotografarlo mentre piange perché il castello è crollato, e poi mentre la bambinaia lo consola facendogli trovare in mezzo alla sabbia un guscio di conchiglia. Basta che cominciate a dire di qualcosa: “Ah che bello, bisognerebbe proprio fotografarlo!” e già siete sul terreno di chi pensa che tutto ciò che non è fotografato è perduto, che è come se non fosse esistito, e che quindi per vivere veramente bisogna fotografare quanto più si può, e per fotografare quanto più si può bisogna: o vivere in modo quanto più fotografabile possibile, oppure considerare fotografabile ogni momento della propria vita. La prima via porta alla stupidità, la seconda alla pazzia”

Italo Calvino
Gli amori difficili.


Quando Italo Calvino narrava con l’abituale stupefacente minuziosa lucidità la bulimia fotografica del suo Antonino Paraggi, Internet non esisteva ancora. Il fotoamatore travolto dall’impeto di depositare la propria vita in strati geologici di immagini aveva a disposizione come ricettacolo dei suoi prodotti solo oggetti materiali, come album, cassetti, scatole da scarpe. Anditi privati, vicoli ciechi, contenitori fisici di immagini accessibili solo a pochi destinatari, personalmente scelti e convocati dal fotografo. La “via della pazzia” sarebbe stata ben più saponata sotto i piedi del maniaco Paraggi se avesse potuto disporre di un blog: l’album planetario, il cassetto che tutti possono aprire, la scatola da scarpe che arriva in ogni casa connessa. Un blog può essere pericoloso per la salute mentale di un fotografo...."

Qui sotto il programma della NO PANIC GALLERY mentre, per il programma del SI FEST vi consiglio di cliccare su: http://www.savignanoimmagini.it



Il SI FEST è uno dei migliori festival di fotografia italiani e la galleria NO PANIC è una "zona franca" molto interessante, sempre vitale e in-telli-gente-mente provocatoria.
Direi che ci vediamo lì!

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