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Coincidences



Ritrovamenti: Qui sopra a sinistra Il mio amico Gigi al volante di un furgone Volkswagen. Una mia foto scattata nel 1972 a Pioltello, estrema periferia di Milano e ritrovata e scansita solo ora dopo aver visto nel libro "I, Will McBride" la foto pubblicata qui sopra a destra, scattata appunto da McBride a suo figlio, in Germania, negli stessi anni settanta: due foto assolutamente gemelle. Solo che io nel 1972 non facevo proprio il fotografo: avevo quindici anni, suonavo la batteria e solo casualmente portavo ogni tanto al collo la macchina fotografica di mio padre. Ancora più incidentale, come ho già avuto modo di raccontare qualche "post" più sotto, alcuni anni dopo, all'inizio degli anni ottanta, ho incrociato più volte Mc Bride in Mondadori, dove entrambi, lui già famosissimo, e io agli inizi, lavoravamo per lo stesso giornale.



Coincidenze? Vista oggi su un giornale di moda maschile la fotografia pubblicitaria di un marchio di camicie pubblicata qui sopra a destra. Il nome del fotografo non è menzionato.
A sinistra, a colori, una mia fotografia scattata e pubblicata nel 1995 su Donna.
Un servizio di moda in esterni che aveva per tema l'incontro tra un uomo e una donna.
Lo styling era di Donata Sartorio e l'ombra della testa che si staglia sul seno della modella è la mia.

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Books, pictures and magazines for Xmas.

Dicembre 2009
Libri e riviste che guardo e che sto leggendo in questi giorni:



Gabriele Basilico
Architetture, Città, Visioni
Riflessioni sulla fotografia
A cura di Andrea Lissoni.
Bruno Mondadori Editore


Un piccolo libro con scritti e fotografie. L'immagine di copertina dice già molto: Basilico inginocchiato davanti alla macchina fotografica e al paesaggio. Apro a caso il libro e leggo: "Le città sono come un libro che bisogna leggere per intero".
Se immagino Gabriele al lavoro, non me lo vedo camminare, magari chilometri, per trovare il giusto punto di vista, o aspettare fino a che la giusta luce illumini la scena. Me lo immagino invece proprio come nella copertina, smuovere, con la forza del suo amore e della sua passione, colline, interi quartieri, porti, navi, condomini e case, e magicamente, disporre il tutto secondo il suo desiderio...



Qui sopra, pubblicato anche in questo volume, il mio ritratto di Basilico.



Italo Calvino
La giornata di uno scrutatore
Einaudi


Italo Calvino
ha scritto, in tempi ormai abbastanza lontani, alcune importanti pagine a proposito della fotografia.
Riflessioni ancora molto attuali, nel suo stile sempre in bilico tra osservazione acuta, intelligenza e paradosso.
In questo romanzo, il protagonista, scrutatore in un seggio elettorale all'istituto per minorati "Cottolengo" di Torino, si avventura in una riflessione sulle "foto tessera" delle suore, e dei malati, che vanno a votare. Il libro è un'edizione di Einaudi del 1976.



Nella foto qui sopra si vedono bene le pagine, lette e stralette, maniacalmente sottolineate e sporche, credo, di caffè.



Will McBride
I, Will McBride
konemann


Bellissimo libro autobiografico di un grande fotografo.
Agli inizi degli anni ottanta abbiamo lavorato per lo stesso giornale: Duepiù.
Edito da Mondadori, parlava di coppia e di educazione sessuale. Capisco che oggi la cosa faccia sorridere, ma all'epoca era un mensile di grande successo, famoso anche per l'"inserto chiuso", un sedicesimo che dovevi aprire con una lama per poterlo leggere e che trattava di temi legati alla sessualità in modo molto disinibito e, direi, laico.
Duepiù è stato uno dei miei primi clienti importanti. McBride era certamente il fotografo di punta, poi c'erano altri, Lionel Pasquon, io. Fotografavamo, ricreandola per il giornale, la vita dei ragazzi o di coppie in atteggiamento romantico, alle volte alle prese con qualche acrobazia sessuale. Il direttore era Maria Pia Rosignoli, una signora educatissima e perbene che trattava i temi scabrosi del suo giornale con impeccabile eleganza.
McBride viveva nel parcheggio della Mondadori in un furgone Volkswagen che si vede anche in molte foto nel suo libro. Mi ricordo di averlo incontrato più di una volta nei bagni della redazione, la mattina, mentre a torso nudo si lavava o si faceva la barba.
McBride era un mito hippy, un "capellone" ( anche se si diceva che in realtà era calvo e che portava una parrucca). Gay dichiarato, in tempi non facili, ha avuto una vita spericolata e mille problemi legati all'uso di droghe di ogni tipo. Nell'ultima pagina del libro scrive: " Oggi, non sono più così interessato alla fotografia, sono interessato alla vita. La amo!"



Qui sopra la riproduzione di pagine da "Show me", un libro del 1973 dedicato, secondo McBride, all'educazione sessuale degli adolescenti. Le foto sono bellissime e molto forti, scattate in studio su fondo bianco sono estrememente esplicite e per questo la pubblicazione fu messa al bando in America e in molti altri paesi, mentre McBride dovette difendersi in diversi processi penali per oscenità. Il libro si può trovare su Amazon.com, al modico prezzo di 500,00 dollari circa.





Pagine di pubblicità. Nel libro ci sono le date dei suoi lavori e dei suoi spostamenti frenetici. McBride lavorava per Twen, Stern, Playboy, Quick. I suoi lavori erano spesso pubblicati sulle edizioni di Zoom e Photo.



Adoro i libri dove ci sono le pagine pubblicate dai giornali, o da altri libri...



Qui sopra il famoso "SUV" Volkswagen di McBride.

Qui sotto invece una fotografia di Fabien Baron per Interview. Trovo che sia un ottimo fotografo. la sua ricerca sul movimento è sempre interessante e sorprendente.

Interview
October/November 2009
Nacho Figueras, Polo player.
Photographs by Fabien Baron




Qui sotto, pagine tratte da:

Jason Schmidt
Artists
Edition 7L








Artisti (famosi) nel loro studio. Il tema non è nuovo, ma il lavoro, e il libro, è molto bello così come interessanti sono i commenti degli artisti sotto ai loro ritratti.

Qui sotto:
Paradis
Publisher and Creative Director: Thomas Lenthal.
Paris

L'appartamento di Parigi di Yves Saint Laurent, con i mobili e i quadri quasi tutti imballati durante i preparativi per l'asta.
Le foto sono di Robert Polidori.



Qui sotto:
Purple Fashion
Fall/Winter 2009/10
Cover photo by Terry Richardson




Qui sotto, sempre su Purple un ritratto di karl Lagerfeld di Jurgen Teller che illustra una ottima intervista realizzata da Olivier Zahm.



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