Coincidences



Ritrovamenti: Qui sopra a sinistra Il mio amico Gigi al volante di un furgone Volkswagen. Una mia foto scattata nel 1972 a Pioltello, estrema periferia di Milano e ritrovata e scansita solo ora dopo aver visto nel libro "I, Will McBride" la foto pubblicata qui sopra a destra, scattata appunto da McBride a suo figlio, in Germania, negli stessi anni settanta: due foto assolutamente gemelle. Solo che io nel 1972 non facevo proprio il fotografo: avevo quindici anni, suonavo la batteria e solo casualmente portavo ogni tanto al collo la macchina fotografica di mio padre. Ancora più incidentale, come ho già avuto modo di raccontare qualche "post" più sotto, alcuni anni dopo, all'inizio degli anni ottanta, ho incrociato più volte Mc Bride in Mondadori, dove entrambi, lui già famosissimo, e io agli inizi, lavoravamo per lo stesso giornale.



Coincidenze? Vista oggi su un giornale di moda maschile la fotografia pubblicitaria di un marchio di camicie pubblicata qui sopra a destra. Il nome del fotografo non è menzionato.
A sinistra, a colori, una mia fotografia scattata e pubblicata nel 1995 su Donna.
Un servizio di moda in esterni che aveva per tema l'incontro tra un uomo e una donna.
Lo styling era di Donata Sartorio e l'ombra della testa che si staglia sul seno della modella è la mia.

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5 commenti:

Rocket68 ha detto...

Non sono coincidenze , significa che il cervello ragiona in maniera simile e vedere le cose come le vedrebbero delle altre persone , insomma non si è diversi ...alcuni però sono più avanti degli altri ;-)

settimio ha detto...

ti hanno chiaramente copiato!
pure la camicia bianca, dai...
fai un casino!
fuck the system!!!
;)

Matteo Oriani ha detto...

Secondo me non è né una coincidenza né una copiatura: è una "citazione". Chi viene citato non dovrebbe essere arrabbiato o indignato, dovrebbe essere orgoglioso che qualcuno tragga ispirazione dalla propria creatività. E’ inevitabile che chi apre nuove strade e faccia della ricerca la base del proprio lavoro e della propria vita, venga preso ad esempio da altri magari meno ispirati e meno capaci. Purtroppo, nel caso specifico, la citazione è venuta male! E’ perfetto l’accostamento che fa Toni tra la foto della camicia e quella del pulmino: le foto del pulmino traggono origine da esperienze di vita comune: è bello che due persone con un bel cervello e una alta sensibilità si ritrovino accomunati da una immagine.
La foto della camicia di Toni trae origine da una sua ricerca interiore e quella dello sconosciuto trae origine dalla ricerca sulla ricerca di altri.
In effetti anch’io, di prima reazione, mi sono arrabbiato quando ho visto nostre foto (Oriani Origone) riprodotte da altri anni o mesi dopo….ma che ci vuoi fare? Nulla. Anzi molto: rimanere sempre un passetto avanti agli altri. Sennò come arrivi a 50 anni, dopo 30 anni di carriera ancora “sul pezzo”? E, comunque, a volte, ci è capitato di essere ispirati da qualche Maestro. Credo sia possibile fare citazioni oneste.
Comunque sarebbe divertente pubblicare qualche altro esempio di “citazione”….io ne ho qualcuna!
Un abbraccio.
Matteo.

Rocket68 ha detto...

Sulle citazioni c'è gente che ci ha fatto una fortunata carriera ,cosi su due piedi mi viene in mente Quentin Tarantino, che citando registi come Sergio Leone e i film Italiani anni 70 è stato acclamato dal pubblico e dalla critica .
Come al solito sarà il tempo a dare il suo giudizio , alla lunga chi ha qualcosa in più da dire verrà premiato.

Toni Thorimbert ha detto...

Sono d'accordo un pò con tutti...la lettura del post che ne fa Matteo è la più vicina al mio sentire...Io stesso mi ispiro spesso ad altre immagini, (vedi post più sotto, White Magazine dedicato a Duane Michals) siano fotografie o altro, per il mio lavoro. Credo che c'è un modo "buono" di "citare" un percorso, un autore o un'esperienza quando in qualche modo cerchi di arricchirla di nuove possibilità e punti di vista o di renderla più attuale. I casi delle due camicie ( e dei due furgoni) erano talmente eclatanti che mi sembravano interessanti e curiosi da condividere.