Una copertina di Gioia, un manifesto per il tour " L'amore è femmina": Incontro la "mia" Zilli dappertutto!
Nina Zilli Photographed by Toni Thorimbert.
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2 commenti:
Marco
ha detto...
la notavo proprio l'altro giorno bella foto è una bella foto, non c'è che dire. mi ha colpito molto la morbidezza della luce alla mapplethorpe (passami il termine) ma ho pensato anche ad una cosa che diceva l'immenso luigi ghirri proprio sulla comunicazione musicale: se un artista non è conosciuto le case discografiche lo vogliono far conoscere attraverso la "propria faccia", una volta che è conosciuto sfruttano quest'ultima fino alla nausea. morale: il volto dell'artista persiste sempre ed l'unica identità. se tu avessi avuto un'idea magnifica (magari l'hai avuta) senza il volto di nina zilli una volta proposta, sarebbe sicuramente stata troncata sul nascere ripeto la foto è sicuramente bella, ma correggimi se sbaglio molto "standard"
non ti sbagli. Anzi vedo che hai buon occhio. Queste fotografie sono commissionate dalla casa discografica di Nina. Devono servire per tutto: CD, promozione, affiches dei concerti, pubblicazione su giornali, da Max a Gioia, appunto. Quando le scatti non sai dove andranno. Devono poter piacere a più "mercati" possibili. Una bella foto è una bella foto, ma è vero che la dinamica produttiva di servizi come questi le porta ad "dover" essere un pò più "standard".
Reporter, ritrattista, affermato fotografo di moda e art director, Toni Thorimbert inizia a fotografare giovanissimo, documentando le tensioni sociali degli anni settanta. Negli anni ottanta, la sua collaborazione ai migliori periodici dell’epoca è fondamentale per definire il nuovo standard visivo di quegli anni, mentre gli anni novanta segnano la sua maturità come autore e la sua consacrazione a livello internazionale con collaborazioni a Brutus, Details, Mademoiselle, Wallpaper e la realizzazione di prestigiose campagne pubblicitarie. Il suo lavoro è stato oggetto di numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
Born in Lausanne (CH) Toni Thorimbert began his career in Italy in the mid seventies as a concerned reportage photographer. At the age of 20 he won his first award of exellence from the Italian Professional Photographers Association. In the ‘80 he contributed to define the image of top italian magazines such as Amica, Max and Italian Vanity Fair.
In the mid ‘90 he began to export his work (and himself) overseas,
shooting, among others, for Brutus, Wallpaper, Details and Mademoselle. His work has been shown around the world in solo and group exibitions.
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2 commenti:
la notavo proprio l'altro giorno
bella foto è una bella foto, non c'è che dire. mi ha colpito molto la morbidezza della luce alla mapplethorpe (passami il termine)
ma ho pensato anche ad una cosa che diceva l'immenso luigi ghirri proprio sulla comunicazione musicale:
se un artista non è conosciuto le case discografiche lo vogliono far conoscere attraverso la "propria faccia", una volta che è conosciuto sfruttano quest'ultima fino alla nausea.
morale: il volto dell'artista persiste sempre ed l'unica identità.
se tu avessi avuto un'idea magnifica (magari l'hai avuta) senza il volto di nina zilli una volta proposta, sarebbe sicuramente stata troncata sul nascere
ripeto la foto è sicuramente bella, ma correggimi se sbaglio molto "standard"
non ti sbagli. Anzi vedo che hai buon occhio. Queste fotografie sono commissionate dalla casa discografica di Nina. Devono servire per tutto: CD, promozione, affiches dei concerti, pubblicazione su giornali, da Max a Gioia, appunto. Quando le scatti non sai dove andranno. Devono poter piacere a più "mercati" possibili. Una bella foto è una bella foto, ma è vero che la dinamica produttiva di servizi come questi le porta ad "dover" essere un pò più "standard".
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