Vive la difference! Some random images and a little report from the "Si Fest".



Qui sopra: "Una foto al giorno toglie il medico di torno": La sala della galleria NO PANIC dedicata alle foto "Iphone" di Fabio Novembre, da sinistra, Settimio Benedusi e Toni Thorimbert.
Bellissime, allegre, vitalissime, a mio parere forse le più belle di tutto il Si Fest, le foto di Fabio Novembre erano dedicate alle sue figlie. Settimio ha invece fatto trentuno foto di cieli. Mi ha detto che si è imposto di scattarne veramente una sola al giorno. Ne sono venuti fuori trentuno stati d'animo. Bello.
Sulle mie glisso per il momento: Farò magari a breve un post dedicato.
Qui consiglio vivamente di cliccare sulla foto per ingrandirla.



Roger Ballen: Il nome più importante del Si Fest di quest'anno, però una mostra un pò risicata.
Opere recenti che non avevo ancora visto.
Alcune stampe sono bellissime, ma molti scatti sono ormai troppo "messi in scena" e trovo che hanno perso un po di freschezza.
Questa che pubblico, per esempio, non mi piace particolarmente, ma era una delle poche fotografabili per via dei riflessi.



Jacopo Benassi mentre "allestisce" la sua mostra da NO PANIC.
Si trattava di una specie di sgabuzzino chiuso, con lucchetto, da una porticina, però c'era uno spazio dal quale potevi sbirciare. Dentro, illuminato da un neon, una scopa, spazzatura e qualche foto messe in modo che non si potessero veramente vedere.
Il titolo: "Funeral oration"
Da vedere il suo blog: www.talkinass.tumblr.com



Dalla mostra "Global Photography-True Stories"



Altre "True stories": Un progetto di Cesare Cicardini con i barboni della stazione centrale di Milano.
Foto fatte proprio dai barboni, molte sono straordinarie.
Autoritratti, ma anche ben altro: Frammenti, visioni, esplosioni.
Si può, ed è bene, saperne di più cliccando: www.imagesoftheinvisible.com



Una foto di Fellini mentre gira con Giulietta Masina. Notare il tipo che cammina dietro alla Masina per ammorbidire la luce.
Bel sistema, lo voglio provare anche io qualche volta.



Mattino, Hotel Rubicone.



Un dettaglio dalla mostra di Chico De Luigi, sempre alla NO PANIC GALLERY.





Questa opera, fatta da due foto mi è piaciuta tantissimo.
Un dittico, stampe molto grandi.
Fumo di un enorme incendio.
Piccolissimo, (nella stampa di sinistra) c'è un elicottero.
Di Karin Apollonia Muller.



Karin Borghouts fotografa la natura come viene rappresentata e come si integra con la realtà negli zoo o nei parchi a tema.
Un bel lavoro. L'idea, portando le figlie agli zoosafari mi era venuta, e avevo fatto anche qualche scatto. Ma lei lo ha fatto seriamente.
Ogni tanto, girando per mostre vedi realizzati dei progetti che avresti voluto fare ma che poi, per qualche motivo, non hai intrapreso.



Mark Steinmetz: moooolto America.



Martin Parr: Moooooolto english...



Alle mie spalle.



Camminando per le vie di Savignano, con Jacopo Benassi, dopo pranzo.
Vede questo coso, me lo indica e dice: - Anche questa è una mostra fotografica - ride - forse la più bella del festival - Vero -, dico io, scatto la foto, e dico - questa la metto nel blog -

Si Fest 2010
Savignano sul Rubicone
"Abitare mondi"


Click on the pictures to enlarge.

3 commenti:

Matteo Oriani ha detto...

Grazie per il reportage. Sempre istruttivo. Quasi come essere lì.
I bambini di Fabio Novembre sono bellissimi. Ma non capisco bene il perché del progetto a parte una lieve componente di autocompiaciuta ostentazione. O forse volevano essere solo allegre foto di bei bambini e basta. I figli so’ piezz ‘e core.
Mi piace come Settimio abbia reso omaggio ad un grandissimo fotografo che amo molto, Luigi Ghirri. Bello guardare in alto e cercare le forme del proprio stato d’animo.
Vado sulla fiducia sul tuo progetto perché non riesco a vedere bene le foto. Ma vedo chiaramente una cosa: c’è un percorso (a me piacciono i percorsi) che inizia con l’ombra della tua immagine proiettata sul trullo e termina (credo) con un tramonto o comunque una foto calda, di intimo raccoglimento. Ogni immagine è un piccolo racconto di un racconto più ampio. Sono curioso di vedere meglio le foto. Che peccato per tutti quei riflessi sulle foto della mostra.
I necrologi sono qualcosa di incredibile, nel significato preciso del termine.

daniele t ha detto...

caspita, buona idea una foto al giorno toglie il medico di torno.

Fabio Novembre ha detto...

Troppo buono Maestro! ;-)