"The september issue"



"La vera storia, girata in ben otto mesi di riprese, della genesi del numero di Settembre di Vogue America, quello che anticipa le tendenze della stagione successiva e che determina un giro di affari di centinaia di miliardi di dollari"


Un documentario ben fatto. Mi ha divertito, anche emozionato.

Lo consiglio come un test.
A tutti quelli che hanno un sito con la scrittina "fashion" nelle categorie.
A tutti quei ragazzi che mi chiamano e che vogliono fare i "fotografidimoda"
Guardatelo:
Se quando Grace Coddington quasi piange perchè gli hanno "segato" una foto dal servizio, anche a voi scappa una lacrima.
Se quando, a Mario Testino, lì al colosseo, la foto non gli piace, e a Vogue non la manda nonostante TUTTO, vi viene da applaudire e saltando sul divano gridate" Vai Mariooooo"
Se ogni volta che Anna Wintour scarta un vestito, o una foto, ( e nel film succede spesso) volete assolutamente sapere di chi era il vestito e di chi era quella foto.

Se alla fine del film il vostro sentimento non è la frustrazione, ma la voglia che venga al più presto domani, per scattare le foto di moda che da sempre avreste voluto scattare, siete sulla buona strada.

The september issue
A movie by R.J. Cutler

Anna Wintour
Grace Coddington
Tonne Goodman
Andrè Leon Talley
Takoon
Mario Testino
Patrick Demarchelier
David Sims


Feltrinelli Real Cinema.

Nelle migliori librerie.

Click on the picture to enlarge.

4 commenti:

Joseph Vallinoto ha detto...

E l'idea di Demarchelier di utilizzare il reporter nelle foto..GENIALE!

Marié ha detto...

Maestro Thorimbert
Buon Natale!!!

Per lei...enjoy it

http://www.youtube.com/watch?v=PSsRvwVqxOs

admin ha detto...

eccezionale... non appena ho visto le prime 2 righe del post sono andato a comperarlo, oggi l'ho visto... e dopo il film ho riletto le tue righe... e ho avuto le stesse reazioni che hai descritto!!!

semplicemente GRAZIE per il consiglio... ottima visione

Bruko ha detto...

L'ho appena visto e condivido tutto, riga per riga.
E nonostante tutto io alla fine mi sono trovata a pensare che essere Anna Wintour deve essere davvero, davvero difficile. Che si fa presto a pensare "che stronza", ma che alla fine piu' in alto ci si trova, piu' costa la liberta' di portare avanti le proprie scelte.
E quando viene scartata la foto di apertura del servizio io mi sono trovata a pensare che se io avessi scattato una foto del genere sarei stata assolutamente grata agli dei della fotografia, eppure quella foto e' uno scarto.
Devo mangiarne, di michette.