What sex is your camera?

Anche se qualche fotografia c’era, malamente appesa, il Photoshow non c’entra niente con le immagini.
Qui si parla di “hardware”, di tecnica, di obbiettivi, di macchine fotografiche.
Qui è il trionfo dell’oggetto, della performance potenziale.
Quando la “passione per la fotografia” si concretizza nel feticismo per la fotocamera, per il mezzo.
Molti appassionati passeggiano tra gli stand con la macchina al collo, la esibiscono un po' come un trofeo o la “provano” scattando fotografie ad improbabili balletti di ragazze un po’ scosciate.
Ci sono stato un paio d’ore. Mi sono bastate a fare diverse cose: Incontrare qualche amico, fare queste interviste, uscirne un po’ malinconico.
Il Photoshow mi ha ricordato il Mi-Sex. Altra fiera dedicata al corpo.
Corpo esibito, corpo da ammirare, da desiderare, da toccare, persino, ma totalmente privo di significato emotivo. Il corpo come luogo di frustrante desiderio e passione, corpo come merce, fine a se stesso.
Il corpo-macchina.
Con Efrem Raimondi, fotografo e co-autore di TABULARASA, (il libro su Vasco Rossi uscito a Natale con Mondadori) abbiamo deciso di fare qualche intervista proprio su questo tema e, armati di Iphone, abbiamo fatto la domanda chiave: Di che sesso è la macchina fotografica?

Although there were some pictures, badly hung, the Photoshow has nothing to do with images.
Here we talk about "hardware", technique, lenses, cameras. Here is the triumph of the object, of the potential performance. Here the "passion for photography" takes the form of a fetish for the camera, for the medium.
Many amateurs walk through the stands with their camera around the neck, they show it off like a trophy or "try it" taking pictures of girls "dancing" in skimpy clothes. I have been there for a couple of hours. Enough to do several things: meet a couple of friends, do these interviews, leave somehow melancholic. The Photoshow reminded me of the Mi-Sex. Another exhibition dedicated to the body. A body shown off, a body to admire, to desire, to even touch, but totally devoid of emotional significance. The body as a place of frustrated desire and passion, the body as an object, an end to itself. A mechanical body, the camera-body. With Efrem Raimondi, photographer and co-author of TABULARASA, (the book of Vasco Rossi out on Christmas, edited by Mondadori), we decided to do some interviews on this topic and, using our iPhones, we asked the key question: What sex is your camera?




Marco (e Chiara)
TT: Secondo te la macchina fotografica è maschio o femmina?
È sicuramente femmina perché è un po’ capricciosa!
Si...Mi sa che è un po’ una “lei”.
TT: Gli hai dato un nome?
No.
TT: Che rapporto ha la tua ragazza con la tua macchina?
Lei ha la sua, io ho la mia. Oppure io sto dietro alla macchina e lei davanti.

Marco (and Chiara)
TT: Do you think the camera is male or female?
It is surely female because it is a little whimsical! Yes... I think it is a "she".
TT: Have you given it a name?
No.
TT: How does your girlfriend relate to the camera?
She has hers, I have mine. Otherwise I shoot and she poses.




Stefano
TT: La macchina fotografica come un maschio o una femmina?

Non ha sesso. Forse più maschio…Perché è un po’ come guidare l’auto.

Stefano
TT: The camera is male or female?
It has no sex. Perhaps more male... Because it is mostly like driving a car.




Alfredo
TT: Secondo te la macchina fotografica cos’è?: Maschio o femmina?

La considero femmina perché possiede una maggiore creatività.
TT: Faresti cambio con una macchina fotografica identica alla tua ma nuova?
No.
TT: Perché?
Perché credo che si tratti di un rapporto affettivo con l’oggetto.

Alfredo
TT: What do you think the camera is? Male or female? I consider it female because it has a great creativity.
TT: Would you change it with a camera identical to yours but new?
No.
TT: Why?
Because I think it's like having a loving relationship with the object.




Patrizio
TT: Sei un amatore o professionista?
Sono un fotoamatore.
TT: Secondo te la macchina fotografica è maschio o femmina?
Di sicuro è una femmina perché ha bisogno di essere coccolata.
TT: Te ne do una identica alla tua ma nuova, accetti il cambio?
No!

Patrizio
TT: Are you an amateur or a professional?
I am an amateur photographer.
TT: What do you think, is the camera male or female?
For sure it is a female because she needs to be cuddled.
TT: If I gave you a new one but identical to yours, would you agree?
No!





Pierluigi
TT: Pensi che la macchina fotografica sia maschio o femmina?
È un maschio perché la vedo come uno strumento che ti dà un certo potere.
Ti dà una certa importanza. Un modo di "fissare" le cose.
Rita
TT: Maschio o femmina?

L’ho sempre pensata al femminile.
TT: Se ti proponessi di cambiare la tua macchina fotografica con una identica alla tua?
Non accetterei perché ci sono affezionata.

Pierluigi
TT: What do you think, is the camera male or female?
It's a male because I see it as a tool that gives you a certain power. It gives you a certain importance. A way to "fix" things.
Rita
TT: Male or female?
I always thought it's a female.
TT: If I proposed to exchange your camera with one identical to yours?
I would not accept because I am attached to it.




Gaetano
TT: La macchina fotografica è femmina o maschio?
Neutra, perché fa di tutto.
TT: Quindi è asessuata?
No,no!!! è sessuatissima! Fa di tutto, appunto.
TT: ah, ok...Fa tutto da sola?
Nooo, l’accompagno!

Gaetano
TT: Is the camera female or male?
Neutral, it does everything.
TT: So it is asexual?
No, no! It is certainly sexuated! It does everything, in fact.
TT: Oh, ok... Does it do all on its own?
Nooo, I help her!




Mena
TT: La macchina fotografica è maschio o femmina?
È un maschio.
TT: Perché?
Ha l’obbiettivo, quindi la vedo più penetrante.
Può penetrare tutta la realtà….e poi...ti può piacere!

Mena
TT: Is the camera male or female?
It's a male.
TT: Why?
It has the lens, so I see it more as penetrating. It can penetrate the whole reality... plus… you may like it!




Gabriele

TT: Ritieni la macchina fotografica maschio o femmina?
Potrebbe essere femmina, anche se poi ha una forte caratteristica maschile, per esempio, l’obbiettivo.... Direi che è ermafrodita!

Gabriele
TT: Do you think the camera is male or female?
It may be female, even if it has strong masculine features, for example, the lens... I would say it is a hermaphrodite!




Yuri
TT: Sei un amatore o un professionista?
Professionista.
TT: Consideri la macchina fotografica femmina o maschio?
Preferisco che sia femmina…perché la uso!
TT: Se ti proponessi di cambiare la tua macchina fotografica con una identica, ma nuova?
Non avrebbe senso…comunque, dai...più no che si.

Yuri
TT: Are you an amateur or a professional?
A professional.
TT: Do you consider the camera female or male?
I prefer it to be female... because I use it!
TT: If I proposed to exchange your camera with one identical to yours, but new?
It would not make sense... Anyway, my reply is more a no than a yes.





Enrico

TT: La macchina fotografica è maschio o femmina?
Femmina, perché è come una compagna.
TT: Faresti cambio con una macchina identica alla tua ma nuova?
No, no, perché non cambierebbe nulla.

Enrico
TT: Is the camera male or female?
Female, because it is like a companion.
TT: Would you change it with one identical to yours but new?
No, no, because nothing would change.




Emanuele

TT: La macchina fotografica è maschio o femmina per te?
Femmina, perché è la mia bambina.
TT: E se ti dessi in cambio una macchina fotografica identica alla tua, nuova di zecca, accetteresti?
No, mai. Non la cambierei.

Emanuele
TT: To you the camera is male or female?
Female, because it is my baby.
TT: And if I gave you a camera identical to yours, but new, would you accept?
No, never. I would not change it.




Marco
TT: La macchina fotografica è maschio o femmina?
Femmina assolutamente perché... è una vecchia puttanella.
TT: Se ti do una macchina fotografica identica alla tua ma nuova, faresti cambio?
Si, subito.
TT: Come mai?
Perché...insomma...le puttanelle si trattano così.

Marco
TT: Is the camera male or female?
Absolutely female, because ... it is an old bitch.
TT: If I gave you a camera identical to yours but new, would you exchange it?
Yes, immediately.
TT: Why?
Because... well... bitches must be treated like that.



Francesca
TT: La macchina fotografica è maschio o femmina?
E’ maschio, perché è un occhio...Un occhio che guarda, e gli uomini devono guardare le donne.

Francesca
TT: Is the camera male or female?
It's a male, because it is an eye... An eye that looks, and men should look at women.



Non sottovaluterei queste - pur semplici - risposte, c'è riassunto tutto il kamasutra del nostro feticismo fotografico. E queste sono solo le mie, quelle di Efrem, pure migliori, le trovate sul suo blog a questo link:
http://blog.efremraimondi.it/?p=3526

Do not underestimate these - even simple - answers, they summarize the entire kamasutra of our fetishism on photography. And these are just mine, those of Efrem, even better, can be found on his blog at this link:
http://blog.efremraimondi.it/?p=3526

Translation by Francesca Stella.


Click on the pictures to enlarge.

8 commenti:

Stelassa ha detto...

Non ci avevo mai pensato al sesso della macchina fotografica. Io credo che ognuno sia portato a considerarla di sesso opposto al proprio, perchè ha con essa un rapporto di compagnia molto speciale, di complicità, spesso di completamento. E' uno strumento di ricerca di sè, anche, e questo di solito avviene confrontandosi con l'altro sesso. Per quel che mi riguarda, la vedo maschio in quanto è immediata l'associazione della forma fallica dell'obiettivo, ma se si pensa al corpo-macchina, è qualcosa in cui l'obiettivo s'inserisce, qualcosa che "riceve". Che riceve la lente ma che riceve anche le immagini, e l'accogliere dentro di sè è senz'altro una prerogativa femminile. Comunque, uscendo da questi ambiti, riscontro che mi sono sempre "rivolta" alla macchina come a una lei, e nel fotografare è sempre stata un prolungamento di me. Dunque donna, decisamente. Però non posso non riconoscere che invece, quando la rivolgo verso me stessa negli autoritratti, la penso come maschio. Come se a fotografarmi in realtà ci fosse decisamente un occhio maschile. Che poi probabilmente è la parte maschile di me - infatti i miei autoritratti sembrano scattati da un uomo.

Stelassa ha detto...

Per quel che riguarda invece lo scambiare la propria macchina con una nuova dello stesso modello, non vedo perchè no. Non sono affezionata al mezzo - infatti a fiere come il Photoshow, altari del mezzo, non ci vado mai. Per me la macchina è un registratore e non è importante quanti nastri siano passati sotto la sua testina. Basta che faccia bene il suo lavoro quando glielo chiedo. La macchina per me esiste nel presente e basta. E poi le macchine fotografiche di oggi, come quella che ho io, non sono belle, dai. Così nere, grosse e indiscrete. Come si fa ad affezionarsi?

Paolo Ranzani ha detto...

Ottima idea e ottima analisi. Io dopo un breve giro tra gli stand, un paio di saluti ad amici e una chiacchiera con Settimio ho fatto un paio di riflessioni e qualche iphonata sui plotoni di esecuzione in atto, con soldati armati di cannoni 300 f2,8 ma poi mi sono soffermato sulle "pseudomodelle showgirl", mi hanno fatto un po di tenerezza, alcune intente a inventarsi l'ennesima posa con le mani tra i capelli, il corpo attillato e lo sguardo stanco-languido, alcune ferme sedute come nelle vetrine a luci rosse di Amsterdam...in attesa ... Un po' malinconico me ne sono andato anche io. Credo e spero che il prossimo anno non lo facciano più o ancor meglio possa diventare un'altra cosa, un tour, un incontro più snello da poter girare per l'Italia e dove si possa avere la possibilità di "sparare" ma anche di parlare di fotografia e di vederla e di portare a casa un pensiero un po' "più nuovo" di quello che si aggirava in questo photoshow. Ciao Toni.

STEFANO RIVA THORIMBERT ha detto...

Fantastico!!! Rido un sacco e un po' HO PAURA!!! ;)

Gian Pietro D'Aiuto ha detto...

Il Photoshow è in effetti un "festival fisico di attrezzature" e l'essenza è tutta lì. Ho fatto una scappata al volo il pomeriggio di sabato, approfittando del fatto che mia moglie lavorava e che sarei andato a Milano a prenderla. Fiera un po' sottotono ma essenziale per ciò che mi interessava vedere. Detto questo, vorrei rispondere pure io alla fatidica domanda: what sex is your camera?

- donna, indiscutibilmente. Sarà per l'articolo "la" e perché è la mia compagna di giochi (moglie mia non avertene a male perché la mia vita sei tuuuu!!!).

- Non la cambierei con un'identica nuova per due motivi: è nuova ed è tecnicamente una delle migliori fotocamere attualmente in circolazione. E poi mi ci sono affezionato.

Toni Thorimbert ha detto...

E io cosa avrei risposto? davvero non so. Se lo avessi saputo forse non sarei andato in giro a chiederlo...Comunque tirando le somme tra le varie risposte quella nella quale mi riconosco di più è quella che descrive la macchina come ermafrodita. Mi sembra vera la capacità maschile, al di là della "lunghezza" dell'obbiettivo, di "penetrare" la realtà, quanto quella più misteriosa e femminile di accogliere dentro di sè una immagine che difatto è un embrione della fotografia che sarà. Essere Ermafrodita, uno stato che mi pare in linea con la peculiare ambiguità del linguaggio fotografico.
;-)

giorgioviolino ha detto...

Essere osservatori dei feticisti della fotografia, la vera chiave di lettura di questo e altri fotoshow, che ovviamente non sarebbe possibile senza la presenza dei fotofeticci ;)
E se la macchina foto avesse il sesso di chi la usa? la mia aiuta a interpretare l'immagine del mio occhio maschile. Come una protesi, e per giunta intercambiabile. wow...

Francesco Rossi ha detto...

Vabbè, al netto dell'intento giocoso della cosa, quello che ha detto "E' una puttanella, la cambierei perché le puttanelle si trattano così" mi ha fatto crepare dal ridere.

Ciò detto, Tony, il Photoshow è una fiera di aggeggi, non riguarda ovviamente la fotografia, e credo che ogni professionista lo sappia. Come ogni programmatore andrà alla fiera dell'elettronica non per provare l'ultimo I-Phone 10.000 o la scheda video per i giochini ma per per valutare certi acquisti o farsi un'idea della clientela, incontrare colleghi e così via. Ci si va anche per concludere affari: un paio d'anni fa ci ho rinnovato le torce flash ottenendo dei buoni prezzi (che Fabio da Caf col cavolo che mi avrebbe fatto!)