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"Altari" the site-specific exhibition at the Fondazione Biagi in Modena.

Mi ricordavo bene quando successe. Ormai dieci anni fa. Marco Biagi, lavorava con il governo. Assassinato dalle Brigate Rosse.

A Modena c’è la sua Fondazione. Le idee di Biagi vivono qui, qui vive la sua memoria. Gli studenti studiano e consultano, ci sono convegni, lezioni. Ogni 10 anni passa un ministro o un presidente.



Marina Biagi. La moglie. Un bel viso luminoso, modi affabili e precisi. Una certa ironia.
Mi squadra sfacciatamente da capo a piedi e dice: “Lei è vestito esattamente come un vero fotografo”, e mi sorride.

Ci sediamo, ascolto e la guardo.
I suoi occhi brillano ancora. Innamorata di lui. Di com’era. Della sua, e della loro vita.

Il tema di questa mostra che farai dovrebbe essere: il lavoro, oggi. Mi hanno detto.

Mentre parla vedo gente che cade. Persone normali.
Forse vengono colpite.
Forse semplicemente non ce la fanno più a stare in piedi, forse gli hanno fatto lo sgambetto, forse sono instabili, hanno un equilibrio precario.
La crisi, il mondo, la vita.
Insomma, proprio un tiro mancino.

Ho immaginato un fondo azzurro. Quell’azzuro, falso, delle promesse elettorali.

Non si vedono le facce. Loro siamo tutti noi.

Ti ci devi imbattere.
Manifesti che devono sbiadire

Marina Biagi mi ha poi detto: “Le foto sembrano nate con i muri della Fondazione”

Non c’è nessun radioso futuro, nessuna prospettiva.

Chissà, meno male.
Forse questo ha aperto un canale. Dentro.
Mentre cadi.

















Altari
Immagini come piccoli altari. Piccole offerte votive. Rivolgere uno sguardo verso l’alto, o verso il dentro.

Immagini dal mondo interno, Immagini dai tuoi sogni.
Piccoli oggetti, piccole magie.
Il tuo cuore, il tuo fuoco.



Le abbiamo stampate piccole come i santini. Le puoi portare via con te, magari le puoi tenere dentro di te.
Eccole:



















E' stato bello anche farlo, questo lavoro.
Tutti sapevano molto bene di cosa stavamo parlando.
Abbiamo condiviso e giocato.
Siamo caduti per terra. Ci siamo rialzati.

Qui sotto le belle foto di Giorgio Serinelli


Settimio + Niccolò jumping.


with Pino and Cristina




With Mario, Matteo + Kia


Matteo + Nora


Matteo + Wendy


with Wendy and matteo


Nora, Anna, Sasha.




On stage.




Daria.



Volevo pubblicare questo post alla fine del 2012.
Mi sembrava potesse essere una specie di riassunto, un manifesto simbolico di questo anno appena passato.
Lo pubblico invece nei primi giorni del 2013. Non credo cambi molto.
Se non che, da quando ho scattato questa storia - ormai un anno fa - è un po' cambiato il mio rapporto con queste immagini.
All'inizio, quelle grandi mi sembravano in qualche modo "più importanti", mentre ora sto diventando sempre più affezionato a quelle piccole.

Grazie.

A tutti gli amici che mi hanno regalato la loro "instabilità"
A Sonia per il titolo ed il senso.

Filippo Maggia

Andrea Landi

Claudia Fini

A Walter Besola D4U per Hasselblad e acquisizione immagini.
A tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto.

Per Marina Biagi.


ALTARI
A site-specific exhibition by Toni Thorimbert

Curated by Filippo Maggia
Produced by Fondazione Fotografia di Modena

Fondazione Marco Biagi
Modena, Largo Marco Biagi 10

Opening hours:
Monday to Thursday 8.30-13 + 14.30-17.30
Friday 8.30-13


Backstage photography by Giorgio Serinelli.

Click on the pictures to enlarge.