Visualizzazione post con etichetta Gianluca Guaitoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gianluca Guaitoli. Mostra tutti i post

Thorimbert Fashion Experience @ Leica Akademie


Si chiama “Thorimbert Fashion Experience” e sarà fighissimo.

Sta dentro al programma della Leica Akademie, ma non è un workshop

L’ho pensato come un’esperienza attiva, un laboratorio sperimentale, un luogo dove mettere le mani in pasta, con “compiti a casa”, provocazioni, approfondimenti legati sia all’operare fotografico che alla comprensione dei linguaggi della moda.

Niente modellina, vestitino, flashetto, ombrellino.

Durerà 4 mesi, da Marzo a Giugno, una sera a settimana, 16 lezioni.

Si rivolge ai fotografi, ovviamente: per chi ha la passione della moda e a quelli che la moda già la masticano, ma anche a quelle persone che la moda semplicemente la amano, la fiancheggiano, sono curiosi, e che forse, anche grazie a questa esperienza, un giorno useranno la fotografia per esplorarla, raccontarla, farla propria.

I “Contributors” sono al top assoluto: Giovanna Calvenzi: Photo editor, curatrice, storica della fotografia: Lei sa, punto. Silvia Meneguzzo, senior fashion editor: la sua passione, la sua assoluta dedizione allo stile e al perfezionismo sono i miei compagni di percorso da quasi vent’anni, Ennio Capasa, Fondatore e Direttore Creativo di Costume National, colto e sofisticato protagonista della moda italiana, e poi Nora Suardi, virtuosa di Photoshop, che da anni si occupa, tra l’altro, della postproduzione delle mie immagini, Roman Gasser, makeup artist e Gianluca Guaitoli, Hair stylist: loro sono eccellenza: sanno dare alla bellezza un suono profondo ed intenso. E i fotografi ospiti,: Alessio Bolzoni, un innovatore, genio della fotografia in movimento, Settimio Benedusi, generoso e controverso provocatore, e Lady Tarin, con il suo sguardo contemporaneo sul nudo e sulla moda.

E poi Leica, e le Leica.

Tanta roba.

Se non lo facessi già come autore, giuro, lo farei come studente.





"La moda è un gioco.

La moda è un prodotto concreto e reale, espressione industriale delle strategie di marketing di imprese multinazionali.

La moda riflette i mutamenti della società in cui viviamo e si nutre della inarrestabile evoluzione della tecnologia, la moda interpreta la bellezza del mondo ma anche le sue contraddizioni, i suoi contrasti, in una continua rielaborazione dei suoi codici estetici.

La moda è faccenda serissima, ma anche frivola, leggera; non solo sta in un colore, o in mille, ma nelle loro infinite sfumature, in quel taglio di luce che scolpisce la forma e svela l’anima di un abito, sta in una ciocca di capelli mossi dal vento, in uno sguardo, in quel movimento intravisto mentre scendiamo dal tram. La moda non è il vestito che abbiamo comprato, ma la vita che prende quando lo indossiamo.
Così è la fotografia di moda: continua ricerca ed espolorazione di linguaggi, contesti e prospettive, desideri e seduzioni. E’ una disciplina che richiede flessibilità, inventiva, passione, creatività.

La moda non è una cattedrale, è una strada.

Thorimbert Fashion Experience è il laboratorio creativo che la incrocia, un ambito dove chiunque usi la fotografia come mezzo espressivo trova il suo spazio e la sua voce, uno spazio per le domande e dove le risposte sono domande nuovamente formulate, un crocevia di stimoli che saremo noi a trasformare in immagini.

La moda siamo noi."

Toni Thorimbert


Notizie pratiche, moduli di iscrizione, la lista dei contributors e una breve descizione del programma cliccando questo link:
http://www.akademie.leica-camera.it/portfolio-articoli/toni-thorimbert-fashion-experience/

The image above: Photograph by Toni Thorimbert for Io Donna magazine from the fashion essai: "Real show", 2006. Styled by Silvia Meneguzzo.


Click on the picture to enlarge.

Let the images talk: Superstar Poppy Delevingne for Io Donna, The fashion issue.












Peter Dundas, the designer @ Pucci, and Poppy's close friend, came to dress her in Pucci and did the interview





























Here below some pages as published by the magazine











Here below a short backstage video:

Peter Dundas Poppi Delevigne HIGH from Toni Thorimbert on Vimeo.




Poppy/Private
featuring Poppy Delevingne

Io Donna
The fashion Issue

Photographed by Toni Thorimbert

Styled by Silvia Meneguzzo
assisted by Stella Romoli

Hair by Gianluca Guaitoli
Makeup by Silvana Belli

Set design: Germana Senzani

Backstage photography by Giorgio Serinelli

Shot at Milano Studio Digital, Milano.


Click on the pictures to enlarge


The interview: Gianluca Guaitoli, the talented hairdresser, talks about the way he works, the people he loves, and how Jesus is -always- on his side.



Puoi raccontarci le tappe salienti del tuo percorso professionale?

Nel 1996 studiavo... ingegneria informatica e mi annoiavo molto, anche perché' il mio interesse era la psicologia… Comunque, abbastanza casualmente, andai con un’amica alle sfilate, a Milano.
Visto dalla provincia tutto mi sembrava irraggiungibile e importante: La grande città', le modelle famose, i bei vestiti… Mi preparai a quell'evento con grande impegno: comprai una camicia di Versace, pantaloni di Kenzo…Insomma partii convinto di "poterci stare"… ma arrivato lì mi resi conto che tutti erano ben diversi… pensandoci oggi, credetemi, ero ridicolo… fuori da me stesso totalmente!
La sfilata era con tutte le top di allora: Claudia, Naomi, Eva… riuscimmo a passare nel backstage, non vedevo nemmeno realmente cosa succedeva, ma colori e musica, tanta gente... Ancora oggi non posso trovare le parole: E' come se quel mondo mi avesse cercato dicendomi: lavorare e' passione, divertimento, se veramente fai ciò' che senti!
Tornai a casa, a Carpi, con la sensazione che qualcosa dentro di me si fosse rivelato! Iniziai a pensare a come sarebbe stato fare il parrucchiere in quel mondo… Viaggi, belle donne, gente importante e la possibilità' di diventare famoso… Dovevo farlo!
Mia madre accolse l'idea con entusiasmo… mio padre... molto meno! ( Oggi pero' penso si sia ricreduto… )
Le tecniche basilari le imparai alla “Palmer”, una scuola di Bologna. Il direttore, il signor Giusti, mi diceva sempre: “ fai di testa tua, non attaccare l’asino dove vuole il padrone!”
Poi iniziai a lavorare con alcuni fotografi della zona di Modena. Si facevano cataloghi, ricordo il primo: Intimo. Avevo visto sui giornali i backstage delle sfilate e le modelle con questi grandi bigodini in testa, così' pensai – “li metto anch'io…” Mi sentivo troppo giusto!
Peccato che li misi senza lavorare abbastanza i capelli e quando li tolsi venne fuori... uno schifo!
Questo fu il mio debutto sui set fotografici…
Di questi anni potrei raccontare molte cose, tantissimi incontri importanti, ma bisognerebbe scrivere un libro.
Ci sono diverse persone cui devo molto per la mia crescita professionale ed umana. Alessandro Squarza, il primo grande parrucchiere a cui ho fatto da assistente. Con lui ho iniziato a capire cosa significa “fare i capelli” nella moda, Marianna Maffi di “Victoria’s” che nonostante il mio book di allora non fosse proprio eccelso, mi diede fiducia, Francesco Pesenti, grandissimo truccatore, che mi ha aiutato a capire come questo sia un lavoro, e un mondo, illusorio, che ti corteggia facendoti pensare di "essere qualcuno", ma poi ti abbandona, perchè sedotto da qualcosa che in realtà non esiste. Un dono preziosissimo per rimanere attaccato alla realtà'!
Silvia Meneguzzo, che un giorno, a Stoccolma, mi disse: "se vuoi fare i capelli al livello che cerchi, devi dimenticarti che fai i capelli."
Ancora oggi questa frase rappresenta l’anima del mio lavoro.



E poi, la tappa più importante, che voglio ricordare anche se è un argomento delicato e rischioso, ma non posso tacerla: L'incontro profondo con Gesu'Cristo che mi ha permesso di “perdere il controllo” su tutto, anche sul lavoro, e di ritrovare ciò' che solo Importa: L'Amore. Quello rivolto a tutti con occhi tersi e liberi, quello che ti permette di trasformare tutto in Vero incontro e ricordare tutti in quella dimensione “Altra” della quale tanti hanno nostalgia.
E' un argomento complesso che richiederebbe tempo e parole consone, ma ho voluto citarlo perche', anche praticamente, ha un influsso decisivo sul mio modo di lavorare. E' come lavorare a "quattro" mani, col cuore nel cuore…
Ha detto Giovanni Paolo II nella lettera agli artisti: "Solo voi artisti potete comprendere più' da vicino quel mistero che e' l'idea… quel sentire dentro qualcosa che non si può' spiegare,ma che diventa forma…".
Lavorare in questa dimensione condivisa e Accompagnata e' formidabile e liberante… l'incontro con tante sensibilità' umane, fonti di sempre nuove energie e conoscenze…
Termino con una frase di Balthus, ricercatore della bellezza vera: " solamente Dio crea, io lavoro".




Nell’ambito del tuo ruolo, come descriveresti le differenze tra la fotografia editoriale e quella pubblicitaria ?


Cerco sempre di avere un approccio alla fotografia e basta, senza pensare se è un editoriale o una pubblicità, ma in verità le differenze sono sostanziali.
Tutto il mio lavoro e' impostato sulla “decostruzione” di forme classiche e questo nell'ambito pubblicitario e' spesso fuori dal linguaggio corrente, perciò' devo adattare il gusto ad un pensiero più' delicatamente indirizzato.



Puoi raccontarci quale ritieni sia il tua parte sul set?

Qui sono costretto a citarti. Quando lavoriamo insieme dici sempre: “ Gianluca e' qui, ma non è molto chiaro il perché' ...di solito non fa nulla"…
In effetti, quando collaboro ad un servizio redazionale, la prima ora e' buio totale, assenza; che dire… come se tutto fosse nascosto!
Incontro le persone con le quali devo lavorare e dentro di me penso:" che faccio?" bho!” Poi bevo un caffè', guardo il viso della modella… i vestiti.. e dentro inizia a succedere qualcosa che pero' subito mi porta un po' lontano; lascio che la sensazione si raffini dentro me… tocco i capelli e mi fermo ancora un po'… con qualcosa pero' di appena più' chiaro… ho bisogno di silenzio!
Poi, forse qualcuno vuole aver più' notizie sul perché' sono li' e mi chiede - “tu che faresti?” - Allora cerco di esprimere quella sensazione che ancora si sta formando dentro me tenendo sempre aperta la porta del dubbio e dell' incompleto ( mi piace molto pensare il lavoro vicino alla filosofia Wabi ).
Chissà' cosa dovra' veramente succedere?
Desidero che la mia parte sul set sia all’apparenza marginale ma totalmente presente per la completezza dell'immagine.
In fondo la fotografia senza tempo e' fatta di errori straordinari e un po' cercati… Ecco, io cerco gli errori, sempre!




Raccontaci il tuo rapporto con la donna, con la modella o con il personaggio.


La modella e' la tela dove poter muovere forme, dove i gesti possono provocare la bellezza. E’ un rapporto molto estetico che pero' tiene sempre conto della personalità' di chi è con me in quel momento… quello che faccio deve sempre essere possibile ed elegante, anche se assurdo!
Con i “personaggi” cerco innanzitutto di capire chi ho davanti. Cerco un dialogo che coinvolga poco i capelli e tanto la persona… solo così' posso trovare la “forma”, che, anche se sarà sottomessa ad uno stile fotografico o di moda, sarà' rispettosa della personalità' e quindi realistica.



In quale percentuale pensi che il parrucchiere influisca sulla riuscita di una immagine fotografica di moda?


Sicuramente i capelli sono fondamentali in una foto di moda.
Nel caso l'immagine non sia "potente", un bravo parrucchiere può' certamente farla diventare, ma questo dipende anche dalle capacita' del fotografo, del fashion editor, della modella e del truccatore … quando tutto e' armonico, si lavora insieme sull'istante, ed ognuno capisce esattamente cosa sta succedendo, perciò' parlare di percentuale e' difficile, ma si può' dire che l'essere presente nell' istante vale molto!

Quali sono le tue fonti di ispirazione?

La mia principale fonte d'ispirazione e' il Silenzio.
Quando vive in me riesco a vedere, e così' tutto il mondo diventa ulteriore fonte d'ispirazione: La strada, i films, la pittura e i libri di ogni genere, gli amici, i fiori, la musica… insomma tutto mi aiuta, ma solo se rimango nella contemplazione!

C’è un’ambizione che speri di realizzare in un prossimo futuro?


Rimanere staccato dalle cose. Viverle, ma liberamente, e magari sviluppare un linguaggio poetico più' personale di quello che uso ora… Sperando di capire sempre meglio quel Progetto Unico, che mi aiuterà' ad essere sempre più' vicino al centro di me stesso e a realizzare i sogni del cuore che ancora non conosco…

Permettimi, alla fine di questa intervista di ringraziarti per avermela proposta, di ringraziare tutte le persone che in questi anni mi sono state vicine e mi hanno sostenuto nel mio lavoro, dedicarla ad una persona speciale, che capirà' leggendo questo post, e anche dedicarla ai miei genitori che hanno sempre creduto in me, soprattutto quando non ci hanno capito nulla… Grazie di cuore!



Gianluca.

Gianluca Guaitoli
is represented in Italy by
Victoria's


All pictures: Hair by Gianluca Guaitoli
All pictures: Toni Thorimbert for Io Donna magazine
All pictures styled by Silvia Meneguzzo


Click on the pictures to enlarge

Backstage: Io Donna "Pret-a-Porter" 32 pages editorial, shot in Prato at the beautiful country house of Willy and Betty Muratori.



Prato, Gennaio 2009

Scattate a Prato nella villa di Willy e Betty Muratori, 32 pagine redazionali per un numero speciale dedicato al "Pret a Porter" per Io Donna.
La casa è molto fotogenica, con molti spazi interessanti e aspetti di forte contrasto dovuti ad importanti opere di arte contemporanea sapientemente mixate in un contesto molto classico.
Davvero ben fatte, anche in questa occasione, le foto del backstage di Niccolò Rastrelli, a cominciare da questa pubblicata qui sopra dove sono insieme a Roman e a mia figlia Gia, assistendo alla vestizione della modella...Grazie Nic., questa è favolosa!

From left: Model Vera Gordisheva, T.T, Gia Thorimbert and make-up master Roman Gasser.




Tanto per restare in tema di contrasti...




Master hairdresser Gianluca Guaitoli with model Vera Gordisheva.
Lo styling del servizio era di Silvia Meneguzzo assistita da Julie Kossosey.

Click the pictures to enlarge.