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Irving Penn @ Palazzo Grassi, Venice.




Memorabile e malinconica.

Ossa, crani.
Fiori. Le cose.

I ritratti.
Penso: Questi Hell's Angels sono tutti morti.
Uomini e donne, e i figli - bellissimi - sulle loro Harley.
(ma se faccio bene i conti, no. Magari oggi sono vecchi, ma mica per forza sono morti)

Ma Penn qui a Venezia mi fa questo effetto.

Le stampe sono pazzesche. Non puoi nemmeno dire: belle.
Sono un'altra cosa, un'altro pianeta.
Non sembrano nemmeno fotografie, sembrano incisioni, acqueforti.
Ci vado vicino vicino, ma non posso stare troppo a guardarle.
Giuro, fanno star male.

Non ci sarà mai più niente come questo.

Ogni millimetro quadrato di queste fotografie dice: Questo è il tutto.

E questo tutto è sconvolgente perfezione e assoluta bellezza, e morte, memoria, oblio.

Irving Penn, Resonance
Palazzo Grassi
Venezia.

A cura di Pierre Apraxine e Matthieu Humery.
130 fotografie dalla fine degli anni ‘40 fino alla metà degli anni ‘80.

Aperta al pubblico fino al 31 dicembre 2014.

L’esposizione riunisce 83 stampe al platino, 29 stampe in argento, 5 stampe dye-transfer e 17 internegativi mai esposti prima d’ora.

To know more:
http://www.palazzograssi.it/it/mostre/irving-penn-resonance

Top: Kate Moss photographed by Irving Penn (detail)

Click on the picture to enlarge.

Written with the heart: “Goodbye Mr Penn” By Greg Pond.

Cerbaia, 16 ottobre 2009

A dir la verità non volevo pubblicare nulla in occasione della morte di Irving Penn.
Altri bloggers lo hanno fatto, e con maggiore tempestività.
La notizia, indubbiamente molto triste, è già passata. Ma ieri ho ricevuto una mail da New York dal mio amico Greg Pond. C'era solo un link:

http://www.spd.org/2009/10/goodbye-mr-penn.php

E un'articolo bellissimo, scritto con grande semplicità e stile, e con il cuore.

Greg Pond è attualmente il photo editor di Fortune magazine.