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Willem Dafoe > Luciano Ligabue > Maria Pia Calzone

"That" face.

The movies.
The icon.

Dafoe.

A complex character, but, finally, very easy to connect.













Click the link below to watch the BTS video:
http://style.corriere.it/moda/video-backstage-willem-dafoe-forse-il-piu-grande-trasformista-dello-schermo/

Bonus Track:
My references for this story:
Marcello Mastroianni for Show magazine, 1963



Norman Mailer for The New York Times Books Review, 1963



both shot by Diane Arbus
( Excerpt from Diane Arbus Magazine Works, Aperture.)


Willem Dafoe
Style magazine

Styled by Alessandro Calascibetta

Photographed by Toni Thorimbert

Shot @ Hotel Locarno, Roma



Luciano Ligabue


Rockstar, writer, film-maker.
Very reserved, almost shy, a little wary.

But today is a sunny day, a confortable afternoon.
We're all happy and everything is smooth.

But, let's face it: the cover shot come from the unique "click" of the light test shot.

A sincere glance, an unguarded moment.

Thanks Luciano.




















Luciano Ligabue
Io Donna magazine

Photographed by Toni Thorimbert

Digital assistance: Walter Besola D4U
Backstage photography by Jarno Iotti


Bonus track:
Ligabue
for Rolling Stone magazine.
2004.
12 years ago...




Maria Pia Calzone


The very in-famous boss wife.

So tough in Gomorra
So tender, positive and lovely in real life.

Always beautiful, unforgettable.













Here below the backstage:





















Maria Pia Calzone
Style magazine

Styled by Daniela Stopponi
assisted by Diana Bolognini

Photographed by Toni Thorimbert
Hair+ Makeup: Karin Borromeo


Digital assistance: Walter Besola D4U

backstage photography by Ilaria Zennaro.

Click on the pictures to enlarge.







Ligabue, the rockstar, for "Sportweek" magazine.

Maggio 2010

Ma Ligabue è simpatico?
Se lo deve essere chiesto Andrea Scarpa, giornalista di Vanity Fair che inizia il suo pezzo su Ligabue così: "All'appuntamento, fissato per le 14, arriva (Ligabue) con venticinque minuti di ritardo. Senza dire una parola - nemmeno di circostanza - e un pò accigliato, diffidente. Il solito Ligabue che non ama le interviste."
Leggo queste righe parcheggiato fuori dall'autogrill Fini di Modena nord.
Ho preso il Vanity lì: copertina Ligabue, foto di David Bailey.. Non male. Bailey è una vecchia volpe e non si fa fregare dal Liga.
In che senso non si fa fregare? nel senso che scatta, o sceglie gli scatti dove il Liga non recita se stesso: sopracciglio sinistro alzato, mento in su e lo sguardo un pò di sfida. Un tic, una faccia sempre uguale che vada bene a tutti.
D'altra parte ( il Liga) va capito. Sta per uscire il suo nuovo disco e questo è il momento della promozione: interviste, anche tre , quattro al giorno (tutte uguali, probabilmente) radio e, ovviamente, servizi fotografici.

Rimetto in moto, direzione Correggio.
La gente molto famosa, molto avvezza a farsi fotografare è la più difficile da ritrarre, sopratutto se vuoi cogliere uno sguardo limpido o creare un immagine fresca, non scontata. Il ritratto è un'esperienza tra due persone, un incontro, una scoperta anche reciproca.
Non a caso si dice che nel ritratto è con il tuo soggetto che devi fare "click", non con la macchina. Insomma, qualcosa deve succedere...qualcosa che non sia magari solo mestiere...

Con questi pensieri parcheggio davanti allo studio di registrazione del Liga. Jarno Iotti, suo fotografo ufficiale e suo assistente sui set, viene a prendermi. Il Liga sta finendo un'intervista con "Famiglia Cristiana", così noi andiamo a fare un pò di sopralluoghi in giro per Correggio.

Alla fine, tutto va piuttosto bene, il Liga è puntuale e sorridente, direi quasi simpatico. Scatto, poco, cercando anch'io, come il buon David, di evitare il tranello del sopracciglio. Tiro fuori la mia Rolleiflex, che porta sempre bene, metto giù il mio fondo bianco in ombra, e sopratutto prometto, e mantengo, di essere molto veloce.
In poco più di mezz'ora è tutto fatto, il Liga sembra contento, c'è il sole, facciamo una foto ricordo, ci salutiamo.
Io e Claudio andiamo a farci una piadina, così intanto facciamo il back up.

Cosa ho imparato? Bhe, che il mestiere aiuta lo sapevo già, però anche dentro al mestiere ci può essere lo spazio per una piccola verità, un sessantesimo di secondo dove magari passa la signora con la bici, o succede che una luce è bella, e basta.
E poi, che quando inizi devi mettere da parte tutte le tue idee, i tuoi preconcetti, i tuoi nervi, il tuo ego, per lasciare solo spazio al mondo e semplicemente fare "click".

Qui sotto le immagini pubblicate da Sportweek:









Qui sotto alcune immagini dal backstage:







Nella foto qui sopra da sinistra: Elena Moretti, Ufficio stampa; Mila, Makeup artist; Luciano Ligabue; Luca Guerra (Ligabue personal assistant); Riccardo Vitanza, Ufficio stampa; TT; Jarno Iotti.

Luciano Ligabue photographed by Toni Thorimbert
Backstage photography by Claudio Rizzolo.


Click on the images to enlarge.