Backstage: Model Aleksandra Hawratzs and fashion designer Piero Cividini on set.



Milano, 10 Giugno 2008

Aleksandra, Piero Cividini e un terzo, piuttosto ingombrante incomodo sul set della nuova campagna pubblicitaria Autunno Inverno 2008/2009 di "Cividini"
La foto è di Niccolò Rastrelli
Hair+Make-up: Mauro Zorba

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Some postcards from a great (but rainy) day on the track.







Motodromo di Castelletto di Branduzzo, (PV) 6 Giugno 2008

Giornata sfortunata a causa della pioggia alla pista di Castelletto. Arrivati alle due, intutati alle tre, alle quattro pioveva già a dirotto e non ha più smesso.
Nelle foto, dall'alto:
Matteo Vallè, "Photoshop Grand Master", con la sua GSXR ( notare il logo Apple sulla carena), Matteo e Francesco Monico, purtroppo nascosto dal casco. Francesco è stato eroico perchè dopo una giornata di prove ( lui era in pista fin dalla mattina, e Castelletto è una pista tutta curve e faticosissima)) quando ha incominciato a piovere è tornato, in moto, sotto la pioggia fino a Milano. Francesco è un'altro insospettabile: Direttore dei corsi Media della N.A.B.A è uno che ci dà dentro parecchio con la sua Honda VTR 1000 SP2.
Giornataccia per me che, appiedato dalla mia Yamaha TRX, ho noleggiato una Honda CBR600RR settata da corsa: Una meraviglia! Ma, per sintetizzare, un pianeta dove parlano una lingua che io, francamente ancora non capisco...E poi vabbè, il grande "Bleu" Bergamaschi, qui in pista con una Suzuki 250 a due tempi, una freccia... e poi qui sopra in un ritratto "da bar" (luogo che è stato senz'altro il posto della pista che abbiamo frequentato di più...).
Molto gentili e affidabili i ragazzi di "MOTORACE" che organizzavano la giornata di prove. Rilassati, amichevoli, precisi, praticano prezzi davvero pieni di buonsenso e, se volete togliervi uno sfizio, vi noleggiano moto che sono dei gioielli. Grazie Carlo!
Per saperne di più su date, costi ed eventi: www.motorace.org
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"Fuori dal coro" a portrait story for Italian "GQ".




Milano, Giugno 2008

E' in edicola "Fuori dal coro" una serie di ritratti di personaggi "stilosi" scattati per il GQ italiano. Hanno posato per me: Cesare Cunaccia, giornalista e critico d'arte, Robert Rabesteiner, fashion editor de "L'Uomo Vogue",Francesco Pizzuti,Brand Manager, Mauro Bacchini, fondatore di Hi-Tech, Elio Fiorucci, stilista, Lawrence Steele, Fashion designer, Andrea Host Ivessich, shop owner, Stefano Pitigliani, responsabile ufficio stampa karla Otto, Gianco Boniello, store owner, Stefano Pera, chirurgo plastico.
Nelle foto in alto una riproduzione di un paio di doppie pagine.

Fashion editor: Andrea Tenerani.
Assistente: Sarah Pioltelli.
Grooming: Franco Chessa.
Casting: Michele Lupi e Andrea Tenerani.
Interviste: Laura Pacelli.

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Jovanotti: The "Safari" tour and concert!


Assago, 29 Maggio 2008
Grazie a Lucia Angelici, mia figlia Diana (17 anni) ed io siamo andati al concerto ( e al dopo-concerto) di Jovanotti. Bellissimo, davvero. Abbiamo riso, ballato, ci siamo commossi. Più che un concerto davvero una festa. La connessione tra il grande schermo e quello che succede sul palco è perfetta, con le immagini realizzate e mixate in tempo reale con grande intelligenza e risultato scenico strepitoso ( Bravo Pappalettera! sei un mito, e a proposito, sul numero di GQ in edicola c'è un pezzo con foto ( non mie) e interviste a tutto il "crew" legato alla realizzazione del concerto) Lorenzo è bellissimo, sempre più "grande", sempre più leggero, anche se canta due o tre canzoni con un sentimento che, davvero, è difficile trattenere la lacrima. Lorenzo che fortunatamente si è ormai liberato da tutte le mosse stereotipate del rapper o dell'Hip Hop e balla e canta semplicemente alla sua maniera che è tenera e tosta insieme. Il gruppo suona davvero, Saturnino docet, con due batteristi che a metà concerto riesumano la ormai poco frequentata arte dell'assolo. Un regalo. Non so se ci sono altre date nel prossimo futuro, ma se ci fosse l'occasione, andate, secondo me e Diana ne vale davvero la pena.

La foto è di Diana Thorimbert.

Per saperne di più: www.soleluna.com
il sito ufficiale di Lorenzo.

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Backstage: The great Artist, and longtime friend, Marco Lodola posing for the new "Shenker" advertising campaign .


Toni Thorimbert Studio, maggio 2008
Marco Lodola in posa di fronte ad una sua opera come testimonial per la nuova campagna della scuola d'inglese "Shenker".

La foto è di Carlo Furgeri Gilbert.

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"Mambo Black" a fashion essai for "Style" magazine.



Giugno 2008
Qui sopra un paio di doppie pagine estratte dal mio lavoro sul numero ora in edicola di "Style", il mensile maschile del "Corriere della Sera". La modella è Madeleine Blomberg, con la quale ho recentemente scattato la nuova campagna di Allegri.
La moda è di Alessandro Calascibetta.
Hair: Franco Chessa
Make up:Roman Gasser

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The Cool Weekend: A view of Isola del Giglio from the top of Monte Argentario.


Monte Argentario, 2 Giugno 2008.
Tempo atmosferico degno di fine Ottobre, purtroppo: freddo e pioggia, ma anche in regalo questo paesaggio fantastico scattato dallo Sporting Club Le Cannelle verso l'isola del Giglio.

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Backstage: The new "Allegri" advertising campaign shot at Milano Digital Studios


Milano, 28 Maggio 2008.
Oliver Altman e Madeleine Blomberg alle prese con T.T. durante la realizzazione della nuova campagna Allegri A/I 2008_09.

La foto è di Niccolò Rastrelli

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Backstage: Model Talitha Pugliesi for "Gianna Meliani".


Milano, 29 Maggio 2008. Garage Barona P7
Un concitato momento colto da Niccolò Rastrelli durante lo shooting per la nuova campagna di Gianna Meliani.

Backstage: Fashion editor Filippo Biraghi, Biba, and Ilaria Bedogni (Nike) on set.


Ostia, Castelporziano 6 Beach. 22 Maggio 2008

Anche oggi, tanto per cambiare, stavo facendo un servizio di ritratti e moda con Andrew Howe...questa volta per "Max" magazine. Nella foto, da destra, Filippo Biraghi, ottimo fashion editor, devoto cultore di tutto ciò che fa Londra "anniottanta". Il "ragazzo" non è da sottovalutare: Possiede una notevole e pregiata collezione di abiti vintage della Westwood e nella sua bio può vantare ben sei anni come assistente di Carla Sozzani in Corso Como 10...Not bad. Con lui nella foto la molto OK Ilaria Bedogni (con Biba, appunto). Ilaria è P.r. manager di Nike, che è il main sponsor di Andrew Howe. (Vedi un pò, che combinazione, il mondo è piccolo!)
Approfitto per ringraziare Mauro, di Castelporziano al sesto cancello. Non è il primo servizio che faccio da lui. Il suo bar è quello "giusto", gli spaghetti sono al dente, la location, per me, è perfetta, e la sua gentilezza è unica.

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"Casting" a fashion essai for "Io Donna" magazine.











Sabato 10 Maggio 2008

E' uscito su Io Donna "h. 9.00: Casting", un servizio di moda realizzato con lo styling di Francesca Merlo. L'idea non è nuova: invece di avere una modella che hai scelto con largo anticipo e che vestirai con tutti gli abiti del servizio, fai venire molte modelle in studio il giorno stesso del lavoro e fai fermare quelle che più funzionano, ed ad ognuna fai indossare uno o due cambi d'abito. E' un tipo di lavoro che personalmente amo perchè è molto simile all'esperienza del ritratto. In poco tempo devi trovare la "chiave" di una modella: Il trucco, la pettinatura e cercare di catturare il suo modo di esprimersi e la sua sensualità.
Purtroppo la qualità di stampa di questo numero del giornale non è stata impeccabile, almeno nelle copie in mio possesso, e il servizio ha subito, per ragioni varie, il taglio di qualche immagine. Qui sopra un mix di immagini con alcuni scatti inediti.

Hair: Franco Chessa
makeup: Roman Gasser
Styling: Francesca Merlo.

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Champagne! Lavinia Biagiotti, T.T. and crew celebrating the shooting of the new "Laura Biagiotti" advertising campaign.


Milano, 13 Maggio 2008, Studio Milano Digital.

SALUTE!

La foto è di Niccolò Rastrelli.
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Andrew Howe: The athlete and the photographer...As seen on "Sportweek" and "Vanity Fair".


Maggio 2008

Sono recentemente usciti, quasi contemporaneamente, su Sportweek e su Vanity Fair, due backstages scattati durante il servizio fotografico che ho realizzato per Yamamay con Andrew Howe. Un pò diversa l'impostazione del pezzo sui due giornali: mentre su Sportweek tutto l'articolo è basato sull'incontro tra "l'artista svizzero", "l'icona dello scatto"(cioè io) e Andrew Howe, su Vanity Fair, con mio sommo disappunto, non c'è traccia del mio nome nemmeno piccolino in una didascalia. In compenso la parola "mutande" compare in entrambi i titoli.

Le fotografie sono di Francesca Lotti.

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A beautiful book: Enzo Tiezzi: "Sacro e Sorriso, Natura e mercati tra Gange e Chichiastenango"


Maggio 2008
A diversi mesi di distanza dall'inaugurazione della mostra ai Magazzini del Sale di Siena sono finalmente venuto in possesso del bellissimo catalogo della mostra di fotografie di viaggio di Enzo Tiezzi.
Già il titolo è sublime: "Sacro e Sorriso" sono due parole meravigliose, combinate insieme diventano puro anelito di vita e di speranza. Il catalogo, di perfetto formato e ben impaginato è edito da "Gli Ori" di Siena ed è completato dai testi critici di Pietro Cascella, Giorgio Celli, Antonio Melis, Carlo Alberto Parmeggiani e del sottoscritto, che per l'occasione aveva scritto:

"Forse Enzo Tiezzi è un amante del paradosso. Non lo avrei detto, a prima vista.
La sua figura è carismatica, la sua presenza si impone, immediata. La sua parola è cortese e diretta, il suo sguardo non è altero ma limpido, forse appena velato da quell’ombra umida e malinconica di chi sa.
La sua casa, appoggiata alle mure storiche di Siena, è un luogo d’amore e di cultura, che letteralmente trabocca delle mille e mille cose che danno senso al mondo e alla vita di un uomo: libri, oggetti, immagini, piante, mobili, colori, specchi, alberi e una vista mozzafiato.
Però Enzo mi prega, davvero umilmente, chiedendomi queste righe, di perdonare il suo non essere assolutamente fotografo.
E’ qui il paradosso: Perchè un uomo sensato come lui dice una cosa all’apparenza così poco sensata? Chi è un fotografo? cosa rende l’uomo fotografo? Sarebbe come chiedersi: cosa rende un uomo padre?
Ma io devo credere ai suoi dubbi, alle sue immagini, e al senso del suo operare: devo capire cosa si nasconde dietro al paradosso, qual è il messaggio nascosto tra le pieghe della sua invocazione.
Le foto di Enzo Tiezzi sono o non sono le foto di un fotografo? in che modo dobbiamo entrare in contatto con queste immagini?
Aleggia nell’aria un “qui pro quo”. E’ un problema tecnico? non credo, le foto di Tiezzi sono in generale molto buone tecnicamente. E’ un problema di soggetto? Forse Tiezzi mette le mani avanti: sa, o percepisce, che la fotografia di viaggio, naturalistica, è vista oggi, in certi ambienti un po’ snob e sofisticati della critica, come una parente datata del documentarismo colto contemporaneo? forse.
Non sono furbe? E’ possibile. Nel mio caso, fare fotografie è il mio mestiere, e la mia qualità è di essere anche un po’ furbo, magari senza che questo uccida la mia verità più profonda.
Ma Tiezzi è innocente! Candido come le sue vesti, ha un contratto solo con se stesso, con la verità del suo viaggio, del suo obbiettivo. Tiezzi studia e scopre, si meraviglia, lui per primo, della riuscita e della bellezza inequivocabile delle sue immagini, si compiace della prodezza tecnica che gli ha permesso di bloccare il volo del piccolo uccello intento a beccare un fiore, e io lo ascolto e gli sorrido benevolo, io che le so tutte (o quasi) le prodezze. Ma, attenzione: io gli sorrido benevolo veramente! Tiezzi riesce, accettando con meritevole umiltà di non essere “quel” fotografo, a sgombrare il suo campo visivo dalla pesantezza del ruolo e dall’ingombrante massa dell’apparecchio fotografico. Non è quello che vorremmo tutti? lievitare leggeri, mondati da aspettative ed ambizioni terrene, creare immagini che vivano di vita propria, fotografie che, come frecce scoccate dalle forti braccia di un saggio, arrivino dritte al cuore, al centro del nostro proprio bersaglio? Noi fotografi che appunto le facciamo, le fotografie, che le costruiamo, le ritocchiamo, noi così spregiudicati, concentrati a ficcare quanto più ego possibile in quel rettangolo tanto da dimenticare, meschini, che la fotografia in realtà esclude il mondo, lo fa a pezzi, lo smembra, lo francobolla, lo appiattisce, lo riduce, lo comprime. Il Fotografo, l’Artista dice la sua. Va bene, è bravo. Ma è prevedibile, reduce da un atteggiamento in fondo vecchio, già visto. Tiezzi, invece, ingenuo come un monaco zen, produce un’opera aperta: i contorni delle sue immagini non sono definiti, limitati e chiusi.
Lui cammina e cammina, traversa laghi e fiumi e montagne e confini. Guarda.
E, più che fotografare, abbraccia. Le sue fotografie non si sforzano di dire, ma lasciano dire, così come l’acqua prende, senza sforzo, la forma del vaso, le sue foto riescono ad adattarsi al nostro occhio e al nostro mondo con naturalezza, la sua curiosità, la sua meraviglia ci contagiano e il suo punto di vista ci appare naturalmente nostro.
Non male, per uno che, a sentir lui, non è nemmeno fotografo.

Toni Thorimbert

Non so come, ma procuratevi questo piccolo capolavoro: E' importante...

Enzo Tiezzi (Siena 1938) è docente di Chimica fisica all'Università di Siena.
Una sua biografia più completa la trovate su: www.unisi.it/ricerca/dip/stcb/pag_tiezzi.htm

"Aldo Rossi, Disegni" Skira editore. A cura di Germano Celant.




Maggio 2008
E' recentemente uscito, edito da "Skira", un bel catalogo a cura di Germano Celant sull'opera del grande architetto e artista Aldo Rossi a dieci anni dalla sua scomparsa. Lo segnalo perchè a pagina 148 c'è un mio ritratto di Rossi (realizzato originariamente per Vogue Germania nell'ormai lontano 1988), ma sopratutto perchè la ricerca scientifica, la redazione e gli apparati di questo volume sono opera di Chiara Spangaro, che io invece ricordavo bambina quando con suo padre Mario cavalcavamo in lungo e in largo la Maremma e Capalbio, un bel pò prima che diventasse un luogo (forse troppo) mondano e famoso.

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