A "vintage" Vasco for Vanity Fair. Photographed - some years ago - by Giordano Morganti and Toni Thorimbert.



The cover: 1993. By Giordano Morganti




1993. By Giordano Morganti.




Las Vegas 1991, Torino 1996. By Toni Thorimbert.



Snaps from Vasco Rossi private album.



Rimini, 1985. By Toni Thorimbert.

Bella storia.

Thanks to Tania Sachs and Marisa Zanatta.

Vanty Fair Italia, in edicola fino al 7 Settembre 2011

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No Panic!



Toni Thorimbert, 1974. Photographer unknow or totally stoned.

REWIND FAST FORWARD
Una mostra curata da Chico De Luigi con fotografie di Gabriele Basilico, Jacopo Benassi, Giovanna Calvenzi, Marcella Campagnano, Ando Gilardi e Toni Thorimbert.
SI FEST
Savignano sul Rubicone
da Venerdì 9 a Domenica 11 Settembre.

Qui sotto il programma degli incontri.
Come nella migliore tradizione NO PANIC non mancheranno ricchi premi, cotillons e qualche sorpresa, appunto, fuori programma ( Settimio...ci sei?)



Per le altre mostre e il programma completo del festival:
http://www.savignanoimmagini.it/

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August presents.

Lisetta Carmi



Lisetta Carmi photographed by Toni Thorimbert. Cisternino, 28/08/2011

Un incontro bellissimo, un privilegio.
Lisetta Carmi è stata una grande fotografa ma anche molte, molte altre cose.
Pianista di grande talento, Discepola prediletta di Babaji, fondatrice dell'ashram di Cisternino.
Una persona illuminata.
Da ragazzo, mi ricordo il suo libro sui travestiti scattato a Genova, negli anni sessanta. Una grande ispirazione.
Cose davvero mai viste per l'epoca, di rottura.
Grande reportage. Sensibilità, amore.
Realtà svelata.

L'ho fotografata perchè Giovanna Calvenzi scriverà, ed è proprio un bene, un libro su di lei.
Abbiamo parlato - lo ha fatto sopratutto lei - e poi mi ha regalato, tra le altre grandi e piccole cose - tutte preziose - questo volume di cui pubblico qualche pagina:







Genova, Teatro Duse. 1963.



Ezra Pound, 1966



I travestiti, Genova. 1965/1971




Porto di Genova, 1964




Babaji, 1979

To know more about Lisetta:
http://www.youtube.com/watch?v=90m7er5RVYk


Cosmo Laera
Alla fine sono riuscito ad averlo.
Un piccolo ma ambito libro stampato in edizione molto limitata.
Si chiama "Incontri".
Sono ritratti di fotografi, di critici, di curatori di fotografia.
Un piccolo grande mondo fatto di amici, di stima, di orecchiette e Leicas.
Sono i ritratti che Cosmo ha fatto, nel corso degli anni, a tutti noi che abbiamo la fortuna di essere parte della sua vita.



Gianni Berengo Gardin, in copertina.



Francesco Cito, Joel Peter Witkin.




Antonio Biasiucci, Jean Marc Tingaud.




Mario De Biasi, Guy Le Guerrec.




Marc Riboud, Leonard Freed




Toni Thorimbert, William Klein.
( questo accostamento...wow, un regalo nel regalo!, grazie Cosmo)

Cosmo Laera, fotografo, critico, curatore di mostre fotografiche, si dedica da sempre a promuovere la cultura della fotografia d'autore al sud.
E'sposato con Antonella Pierno docente all'Accademia di Brera, a Milano.

Here below:
Cosmo Laera and Maurizio Galimberti. Alberobello, August 2011.
Photographed by Toni Thorimbert.




Martina Bacigalupo, L'Internazionale.

Anche questo un piccolo grande regalo d'Agosto.
Martina Bacigalupo è una giovane, e bravissima, fotografa-artista-reporter che lavora spesso in Africa.
L'Internazionale ha pubblicato quest'estate delle foto che Martina ha trovato in uno studio fotografico di Gulu, in Uganda.
In questo studio, per fare le fototessere, che devono essere di piccolo formato, in mancanza di un apparecchio fotografico dedicato, fanno la foto del soggetto per intero e poi ritagliano solo il viso. L'effetto è davvero interessante e Cristian Caujolle, che scrive di fotografia come Eric Clapton suona la chitarra si dedica ad una colta ma spassosa dissertazione sulla faccenda.
Mentre scrivo questo post, però un dubbio mi viene: ma non è che siamo usciti pazzi?
In occidente abbiamo veramente fatto il giro: 360 gradi.
In piena decadenza techno-identitaria andiamo a rovistare nelle spazzature dei fotografi africani per trovare immagini che - secondo noi - sono fantastiche perchè non mostrano quello dovrebbero mostrare...ahiahiahi...







Più o meno a questo proposito ecco un'altro regalo d' Agosto:
La vetrina del fotografo locale di Cisternino, Puglia.
Gli sposi tricolori a me piacciono.
Mi divertono proprio. Bello.



Vacanze finite, direi.
Bentornati al lavoro ragazzi.

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Riders, the August issue.

Se mollate il computer adesso e correte di sotto all'edicola forse lo beccate ancora. Per il numero di Agosto di Riders, tutto molto bello per la verità, ho scattato queste tre storie:

Lauren Vickers e Randy De Puniet.
Lui è pilota in MotoGP, lei è la sua fidanzata, modella, ex coniglietta.
Li ho fotografati mentre amoreggiano - non tanto per finta - nel loro motorhome, parcheggiato nel paddock di Jerez de la Frontera.







Qui sotto, scattate da Stefania Molteni un paio di immagini dal backstage:





Per scattare questo servizio mi sono ampiamente rifatto alla mia esperienza come fotografo per Duepiù, un giornale che educava al sesso e alla vita di coppia gli italiani della fine degli anni settanta. Vendeva bene ed era ben fatto. Ci lavorava Will McBride, un grandissimo.
Facevamo foto di ragazzi e ragazze che facevano l'amore.
E dai e dai, lì ho imparato a stare molto vicino, insieme, direi - dentro - all'intimità delle persone e a non spezzarla mai con la mia presenza o con il "click" della macchina fotografica.

Marcos Hirsch.
Il preparatore fisico - e mentale - di Jorge Lorenzo.
Titolo, faccia - e fisico - da dieci e lode.



Abnormal cicles.

Un ferro. Tosta.
Se sbagli strada, dimenticati l'inversione, perchè - sostanzialmente - non sterza.
Non per tutti, quindi mooolto affascinante.







Qui sotto il backstage scattato da Giorgio Serinelli:







Riders
August issue.
Photo editor: Stefania Molteni.


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August=Holidays



Cisternino, Puglia, Italy. 8.45 PM
This is from were I am writing the last post of July.
The blog will continue, as usual, in September.
Thanks and Love to all!
TT

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The interview: Lady Tarin, photographer, artist.



Lady Tarin photographed by Toni Thorimbert, 2011.

T.T: Ciao Lady, come e perchè hai iniziato a fotografare?

LT: Ho sempre fotografato, la mia prima macchina è stata una polaroid. Ho approfondito la tecnica del bianco e nero durante gli studi all’Accademia dove realizzai una serie di immagini sul nudo maschile. Mi resi conto che era il mezzo espressivo con cui desideravo comunicare, mi appassionò più del disegno, più di ogni altra tecnica.

T.T: Sei conosciuta specialmente per le tue foto di nudo o comunque per la carica erotica delle tue immagini e delle tue donne. Come sei arrivata a questo soggetto?

LT: Mi interessa ritrarre un ideale di donna potente e sensuale, padrona del proprio destino, facendo un’operazione contraria a quello che avviene di solito. Invece di truccare, pettinare e vestire una donna, la spoglio lasciandola naturale, senza orpelli esterni. Cerco la potenza nella sua essenza, l’erotismo nella sua radicalità, come forza e non come apparenza.

T.T: Come scegli le tue donne?




LT: Devo sentire che quel potenziale è già presente. Posso esaltare, non inventare la donna che ho di fronte. La bellezza esteriore è un gusto personale, un insieme di carattere e aspetto fisico che mi interessa tradurre in immagine.

T.T: Come arrivi al tuo risultato? come organizzi e sviluppi – generalmente - un tuo set?

LT: Ho appena concluso un progetto durato circa 3 anni, esposto nella galleria Le Dictateur e pubblicato nel libro omonimo. Ho fotografato le ragazze a casa loro circondate dagli oggetti della vita quotidiana, l’atteggiamento è seducente e naturale. Utilizzo la luce ambiente per mantenere l’atmosfera del luogo. Siamo solo io e la ragazza. Decido sul momento se utilizzare la pellicola in bianco e nero, il colore o la polaroid.



T.T: In che modo il fatto di essere una donna ti aiuta - o ti serve - per ottenere il “tuo” risultato ?

LT: Fra donne si instaura un feeling diverso Socialmente armiamo più difese di fronte a un uomo, siamo più costruite, posiamo di più. Il contatto che si crea fra donne è di maggior empatia, possiamo diventare l’una lo specchio dell’altra, il mio erotismo si unisce al suo nella finalità dell’ ’immagine che andiamo a rivelare. Questo crea una grande libertà nella ragazza che fotografo perché capisce che il mio fine si sta realizzando in quel momento.



T.T: Le donne che fotografi piacciono moltissimo- quasi disperatamente- agli uomini. Ti sei mai chiesta il perchè? Non ritieni che il tuo sguardo su di loro si possa definire “maschile”?

LT: Al contrario, credo che gli uomini siano attratti perché sentono il feeling fra due donne, la rivelazione dell’erotismo senza consumazione. L’uomo, spesso, non formalizza esteticamente l’erotismo, lo consuma solo.



T.T: Le tue modelle si piacciono nelle tue foto?


LT: Si molto, e si riconoscono.

T.T: Consideri le tue fotografie dei “nudi” o dei “ritratti”?


LT: Dei ritratti amplificati dall’intensità e verità del nudo. Il corpo esprime la nostra storia. Mentre nella quotidianità tendiamo a portare in giro un atteggiamento più o meno conforme.



T.T: Nelle tue foto le ragazze non sono quasi mai completamente nude. In che modo gli abiti sono funzionali alle tue immagini e alla loro carica erotica?

LT: È una scelta che avviene sul momento, è sempre per un fine estetico ed emozionale.



T.T: In che modo usare la pellicola, invece che la tecnologia digitale, influenza il tuo risultato?

LT: L’utilizzo della pellicola focalizza quello che per me è il momento più importante: la ripresa. Col digitale l’attenzione è spostata sulla postproduzione, non siamo più solo io e la ragazza, c’è photoshop, una presenza ingombrante. Ma la ragione principale è un’altra. È la resa della pelle del corpo su un supporto fisico. È la texture. Il digitale ha una natura virtuale che si allontana per definizione dalla realtà.

T.T: Qual’è lo scopo delle tue immagini, quale credi sia la loro più congeniale collocazione? Hai progetti in questo senso?


LT: Continuare la mia ricerca personale e estetica. Individuare quello che sono attraverso la realizzazione delle immagini. Ritrovarmi e rivelarmi attraverso la donna che fotografo.


















T.T: Cosa diresti di Irina Ionesco?


LT: Ha costruito un vero e proprio teatro per rappresentare la sua idea di erotismo, l'esatto contrario di ciò che accadeva negli anni '70. Immagini claustrofobiche ed inquietanti. Alcune molto erotiche.

T.T: David Hamilton?

LT: Amo molto il suo lavoro in bianco e nero e trovo bellissima la scelta dei soggetti.

T.T: Terry Richardson?

LT: Lo ricordiamo sempre per il lavoro a colori col flash sparato a mille, ma sono bellissimi anche gli scatti in bianco e nero senza flash. Rimane il fatto che Il suo è un punto di vista solo maschile, è un grandissimo fotografo, ma mi è davvero impossibile riconoscermi nelle sue immagini.

T.T: Helmut Newton?

LT: E’ Il mio ispiratore. Nel suo lavoro, l’immaginario maschile e femminile sono tesi alla ricerca dell’immagine erotica per eccellenza. Penso che la presenza della moglie June sia stata importante per questo scopo, si sente costantemente. Credo sia stata una grande unione la loro, sentimentale e professionale.

All pictures copyright by Lady Tarin.

To know, and see more:
www.ladytarin.com

Lady Tarin is represented by
www.roomarte.com

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