Backstage: Fashion editor Filippo Biraghi and celebrity agent Georgia Gay strikes a pose during a top - secret shooting for Italian “ Max”



Milano, Novembre 2008
Il sempre "a la page" Biraghi con la bella Georgia in una traversa di Corso Genova a Milano. Georgia Gay si occupa di rappresentare celebrità e personaggi per la comunicazione e la stampa. La foto è stata scattata proprio durante una serie di foto per "Max" ad un personaggio dello sport che non nominiamo per non guastare la sorpresa.
Vorrei però far notare l'anima Punk di Biraghi che spunta nell'ombra a forma di cresta dei suoi capelli...

Ahi ahi ahi...Bettina...



Milano, Novembre 2008

Vogliamo finalmente dirlo, che la Bettina non è davvero granchè?
Mi dispiace perché, un paio di post più sotto, ho criticato un po’ duramente anche il film di Anton Corbijn ( che in confronto a questa mostra mi sembra ora un capolavoro) e quindi sembro un po’ un criticone, però la verità è che la mostra della Rehims non mi è proprio piaciuta.
Viste qua e là, sui giornali e a piccole dosi, le sue foto non mi sembravano male, ma da Forma, dove la mostra è pure ben allestita, sono uscito a metà tra il depresso e il divertito.
Insomma, c’è la parete a ispirazione Helmut Newton, la parete Araki, (tristissima, ci sono due povere giapponesine con gli spaghetti di soia sparsi sulle cosce e l’aria smarrita…) la parete Bellocq/Lindberg, la parete Leibovitz etc. Il problema non è solo quello, oggi molta buona fotografia è fatta di citazioni, ma il problema è il vuoto pneumatico di senso che anima le scenette più o meno erotiche in mostra.
Dispiace quasi per le modelle, le attrici, insomma le donne ritratte, che ce la mettono tutta, anche se alle volte a ben guardare si percepisce la loro probabile e muta domanda: “maledizione, ma in che storia mi sono messa?” Si salvano forse alcune (poche) tra le foto più semplici, quelle con meno messa in scena, dove l’ atmosfera è più leggera e le donne sembrano un po’ più a loro agio e libere di interpretare un loro sentimento invece che doversi cimentare in pose e situazioni davvero imbarazzanti.
Il colpo di grazia viene però alla fine, dove, già provato dalle gigantografie della mostra e raggiunta la libreria trovi sul bancone un volumone della Rehims (edito da Tashen) dedicato ad una certa Olga, donna bellissima, con tanto di piercing-gioiello nel posto giusto; libro che però è la copia spudorata, ma davvero mal fatta, nel concetto, nello stile fotografico e nelle situazioni “erotiche” (farlocchissime…questa si è la vera pornografia) del già noiosetto ( ma erano gli anni 90) libro di Steven Meisel con Madonna (“Sex”, ve lo ricordate?)
Vedere per credere, fino al 23 Novembre a Forma, Milano.

Bettina Rehims, an exibition at Forma, Milano. Open till the 23 November 2008

Per saperne di più/To know more:
www.formafoto.it

International popstar Laura Pausini for the cover of "IO DONNA" magazine.



Novembre 2008
E' in edicola, e ci resta fino a sabato 15, il numero di Io Donna con la mia copertina (e il servizio all'interno) di Laura Pausini.
Laura mi è piaciuta, mi è piaciuto lavorare con lei, l'ho trovata molto bella e spero (e credo) che si veda dalle foto...
Il servizio è stato realizzato alla discoteca Limelight di Milano.
(Grazie Luca!)

Per saperne di più:
www.discolimelight.it
www.laurapausini.com


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Was (not so) nice to watch you: "Control" a movie by photographer Anton Corbijn.



Milano, Novembre 2008

Sono andato al cinema a vedere il film di Anton Corbijn "Control".
Ho una stima enorme per Corbijn come fotografo e ritrattista. Avevo però qualche dubbio sul film, perchè spesso i bravi fotografi non fanno film interessanti come le loro fotografie.
Come previsto, le immagini del film sono impeccabili, ma così tanto da diventare quasi stucchevoli. Ogni inquadratura è perfetta, la luce e la qualità del bianco e nero sono favolosi, ma purtroppo il film manca proprio... del suo specifico filmico: è debole il soggetto e la sceneggiatura, e manca a mio parere un'invenzione narrativa specifica e propria dell'immagine in movimento.
Corbijn decide poi di essere molto "neutrale" con la macchina da presa e con il montaggio in modo da sfuggire all'effetto "videoclip" ( la storia è quella , vera, della breve e tormentata vita di Ian Curtis, cantante dei Joy Division) ma così facendo finisce per confezionare un film lento, prevedibile e tutto sommato "vecchio" dove la credibilità della storia e degli attori si perde in autocitazioni stilistiche e si annacqua nella quasi assurda impeccabilità "fashion" degli abiti dei protagonisti.

Was nice to be there: the international motorcicle fair (EICMA) in Milano.







Milano 9 Novembre 2008

C'è il signore un pò pacioso e sovrappeso sulla Guzzi, quello con i capelli lunghi e i tatuaggi sulla Harley, il tipo sui trenta secco e nervosetto che si sdraia sul serbatoio della R1, c'è la ragazzina sulla Yam 125 che si fa fotografare dal fidanzatino. Ognuno "mette in moto" la sua fantasia e si siede a turno sul suo giocattolone (muto e, ahimè, ancorato a terra) con un effetto un pò surreale: manca solo di fare "bruuuuummm" con la bocca.
Roba da bambini grandi al quale non mi sono certo tirato indietro, con l'aggravante di esserci andato, volutamente da solo, per godermela proprio tutta.

Dall'alto alcuni dettagli: La BMW SBK che sarà di Xaus, il prototipo Honda Vfour, Un pezzo di motore Yamaha (ma non ricordo più di che modello), una MV F4 tutta in carbonio, il motore del nuovo V-Max, mentre qui sotto una delle moto che mi sono piaciute di più: un prototipo Honda da 1100 cc, quattro cilindri in linea, scarico 4 in 1, manubrio sportivo e mezza carena. semplicissima e molto bella.


A building with a view: the old Rizzoli building from the new Rizzoli building, in Rizzoli road, Milano.



Milano, Via Rizzoli 8,
5 Novembre 2008
In questi giorni di crisi dichiarata dell'editoria sono passato in Rizzoli.
Questo è quello che si vede della vecchia sede della Rizzoli dal cortile di quella nuova.
Nostalgia?

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And the winner is...The Dainese advertising featuring MotoGP superstar Valentino Rossi and model Alessia Piovan photographed by Toni Thorimbert.




Novembre 2008

In occasione del Gran Premio della Pubblicità Motoristica 08, la campagna pubblicitaria Dainese realizzata con la creatività dell'agenzia "Carmi & Ubertis, Milano" ha vinto il primo premio, categoria "abbigliamento".
La premiazione avverrà martedì 4 Novembre 2008 al Salone del Motociclo di Milano durante un evento presentato da Giovanni Di Pillo con la partecipazione di Giampaolo Fabris.

Dainese
Print campaign
Agency: Carmi & Ubertis, Milano
1° prize for creativity at the "Gran Premio della Pubblicità Motoristica 2008"

Per saperne di più/ To know more:
www.dainese.com
www.carmieubertis.it
www.eicma.it

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While the exibition "Il Gioco del Mondo" extend his deadline till the 16th of November, artist Sergio Pappalettera answer some crucial questions.


Qual è la tua idea di felicità?
Riuscire a realizzare quello in cui credo nel mio lavoro e condividerlo con chi amo considerando la parola “amo” come partecipazione e condivisione
La tua più grande paura?
L’infelicità.

Ciò che meno apprezzi negli altri?

La presunzione e l’arroganza. La certezza del concetto di verità, qualunque essa sia.

E in te stesso?

L’insicurezza.
In quali occasioni potresti mentire?
Sempre.
Cosa ti disgusta?
La violenza fisica mi spaventa e mi inquieta.
Parlo di quella vera, reale e non il concetto di violenza in generale.
Cosa possiedi di veramente prezioso?
La voglia inesauribile di conoscere, mia moglie e mio figlio.
Quali sono i tuoi eroi nella vita reale?
Non ce ne sono.
Quali i tuoi maestri?
Tutte le persone che mi hanno ascoltato e capito
Come vorresti morire?
Nel sonno, ma di pomeriggio.
Preferibilmente in una bella giornata calda, primaverile e non in una casa di città, magari nella mia baita in montagna.
Nella tua prossima vita sarai?…
Non mi interessa, ma se proprio devo rispondere, un ballerino o un attore di hollywood

Come definiresti il vuoto?

Come qualcosa in cui perdere il senso spaziale e temporale .
Cita qualcosa, o qualcuno, in cui credi fermamente.
Nelson Goodman filosofo americano “In questo esatto senso, io penso che molte versioni del mondo diverse sono indipendentemente interessanti e importanti, senza che si debba richiedere o presumere la loro riducibilità ad un'unica base.
Il fabbricare mondi è sempre partire da mondi già a disposizione.

"Il Gioco del Mondo"
Un percorso espositivo di Sergio Pappalettera
Triennale Bovisa
Fino al 16 Novembre.

Per saperne di più/To know more: www.triennale.it

A couple of very good photography books recently published by Steidl.






Jacob Holdt
United States 1970-1975
Steidl.

Molto prima di Nan Goldin e contemporaneo di Larry Clark, Holdt è abbastanza una novità in Italia.
Esposto quest'anno per la prima volta al SI FEST ( Savignano Immagini) per me è stata una scoperta folgorante.
Jacob Holdt non era esattamente un fotografo, ma piuttosto un idealista ribelle alle prese con un padre bigotto e "ministro di Dio" a Copenhagen.
Forse è per questo che nei cinque anni in cui attraversa l'America all'inizio degli anni settanta diretto dal Canada al Cile, il nostro eroe frequenta veramente di tutto: drogati , ladri, prostitute, transessuali, carceri, periferie, motels e alcune tra le case più disastrate che io abbia mai visto in una fotografia a colori.
Il suo però rimane uno sguardo europeo, attonito, sbalordito, molto lontano dall'autocompiacimento antipatico che spesso caratterizza il lavoro di molti autori americani che hanno indagato sulla (spesso) discutibile statura morale della loro nazione.

Di tutt'altro genere il lavoro di Valerie Belin, artista e fotografa francese che sulle prime ho trovato irritante per poi dovermi veramente ricredere.
Il libro, che rappresenta una retrospettiva del suo lavoro è diviso in capitoli, ognuno composto da un numero variabile di immagini:
Cristalli, Vestiti (fotografati dentro a delle scatole), Venezia ( in realtà still- lifes di specchi di Murano) Carne, Auto (incidentate) Body Builders, Cani, Transessuali, Modelle, Spose marocchine, Manichini, Motori, Sosia, Casseforti, Sacchetti di patatine, Pallets ( forse, insieme alle auto distrutte le mie preferite) ed altro.. Le foto, generalmente in studio su fondo bianco o totalmente nero, sembrano un pò quelle dei cataloghi di macchine utensili degli anni settanta con i faretti messi uno di qua e uno di là, ma in realtà sono ovviamente curatissime e, nella loro freddezza, assolutamente sublimi.

Valerie Belin
(Retrospettiva)
Steidl.





Click on the pictures to enlarge.

To know more:
www.valeriebelin.com
www.american-pictures.com
www.steidl.de

Finally, the website has been updated....



20 Ottobre 2008

Dopo giorni di duro lavoro il sito è stato aggiornato sia nelle immagini che nella sequenza. Lo definisco un duro lavoro perchè l'operazione di aggiornare le immagini del sito, cioè da quello che io considero la mia vetrina, è sempre un momento delicato di verifica della propria direzione creativa.
Non si tratta solo di aggiungere nuove fotografie, il che sarebbe tutto sommato facile, ma sopratutto di sapere perchè e cosa togliere.
Significa cercare all'interno dell'archivio nuove connessioni, che creano nuovi significati ed emozioni.
In un certo senso è come comporre ogni volta un nuovo, piccolo libro, e, anche se qualche immagine "vecchia" rimane, come una specie di caposaldo stilistico, sei comunque costretto a domandarti: In che direzione sta andando il mio lavoro? le mie immagini più recenti possono sostituire degnamente quelle precedenti?
Per quello che mi riguarda, direi che la risposta è si, e anche se mi è dispiaciuto separarmi da molte delle immagini che ho sostituito, la sequenza attuale mi rappresenta decisamente di più.
Buona visione.

per saperne di più/ To know more: www.tonithorimbert.com

Two examples of fine architecture in the island of Formentera.



Formentera, Ottobre 2008
Due esempi di architettura “creativa” a Formentera.

In alto il "Sun Splash", l'unico baracchino di Formentera frequentabile in Agosto se volete distinguervi dalle orde motorizzate dei turisti italiani con bandana, tatuaggi, “quad” e pareo. Al Sun Splash potete invece partecipare, a modico prezzo e in tenuta solo apparentemente casual, alla parte cosmopolita, non muscolosa e “shabby chic” dell’isola, guardare il tramonto e bere una birra con superstar internazionali del design come l'onnipresente Ron Arad, altri famosi creativi e qualche autentico abitante dell'isola.

Qui sopra invece una vista ( quella a sud, ma quella a nord è specularmente uguale) della casa-studio del giovane architetto formenteregno Marià Castellò.
Situata verso la fine del tratto asfaltato del “sentiero vecchio della Mola” che porta dal villaggio di San Francisco a quello di San Ferran si integra a mio parere meravigliosamente con il paesaggio circostante pur essendo così moderna. Perfetta in ogni dettaglio, poco vissuta e quindi neutra abbastanza per essere usata come location per le foto, se volete noleggiarla potete scrivere a: reservas@casitasformentera.com e chiedera di Ayesha.
I due luoghi sono tra l'altro vicinissimi: se prendete la strada sterrata a lato della casa di Castellò e andate dritti, dopo poco arrivate al mare, lì girate a sinistra per 100 metri e vi trovate al "Sun Splash".


On top, the Sun Splash, a little "ciringuito", with the right, cosmopolitan crowd, below: the house designed by Marià Castellò is available to rent as a location.

Per saperne di più, questo è il sito di Marià Castellò/To know more: www.m-ar.net
To rent the house: reservas@casitasformentera.com

"Riders" magazine: Photographed by Carlo Furgeri Gilbert and written by Luca Delli Carri, the story on how I finally scratched the slider on track.





Ottobre 2008
C'è sempre una prima volta, per tutto.
E’ vero che la prima volta non si scorda mai.
E’ anche noto che la “prima volta” è difficile, proprio perché “non sai”, e perché l’ansia da prestazione tende a fregarti.
Su "Riders" di Ottobre si racconta la prima volta del mio ginocchio motociclistico messo giù a strisciare l'asfalto in curva.
Un rito iniziatico di cui la profondità e l’ampiezza dei significati può essere apprezzata pienamente solo, appunto, dagli iniziati, e che come tutte le cose spaventose, una volta fatta, puoi fare finta che non era poi granchè.

In ogni caso, il “pezzo” di Luca Delli Carri e le foto di Carlo Furgeri Gilbert meritano e raccontano molto bene di come il Paolo “Bleu” Bergamaschi, nel ruolo dello sciamano in tuta nera, in sella ad una Ducati 1000 rosso fuoco, mi ha portato, giro dopo giro, metro dopo metro, a prendere abbastanza fiducia in me stesso e nelle gomme, tanto che, sudando ogni centimetro, sono riuscito a piegare il mio Yamaha TRX 850 fino al fatidico “tsssst” della saponetta.
Ancora un po’ e facevamo notte: onore alla sua pazienza, e a quella di tutti quelli che, per amore o per forza erano lì…



Da sinistra: Simone con la sua R6, Andrea, Ducati 1098S, Paolo Bergamaschi, T.T, Matteo Vallè, Suzuki GSXR600 e Alessio con la sua Ducati 996.

Qui sotto, tratto dall'articolo di Riders, qualche momento saliente in veloce sintesi... ma la storia non è così semplice....








Grazie a Roberto Ungaro, il direttore: senza di lui tutto questo non sarebbe successo.
Grazie a Paolo Bergamaschi, che mi piaceva già molto e che ora è un amico, a Luca Delli Carri, che proprio in quei giorni finiva di scrivere un libro sul coraggio (presumibilmente quello vero...).



A Carlo Furgeri Gilbert, qui con me nella foto, che per mia sfortuna non è più un mio assistente (come invece afferma una dida dell’articolo) ma che fortunatamente ha fatto le foto di questo viaggio.

Grazie a Vittorio Cafaggi, di Dainese, per la generosità.

Grazie a Ivan, ”Rookiedesigns”, che mi ha disegnato un "Arai" veramente figo (e pure in tempo per le foto).





A Simone e Alessio che hanno pensato, preparato, immaginato, smontato, rimontato la moto che amo.



A Matteo Vallè che parla piano ma va davvero forte e che alla fine c’è sempre.

Grazie a mia moglie Sonia, che nonostante il suo terrore per tutto quello che si muove su ruote più veloce, che so, di un cinquantino, mi permette tutto questo.

Per saperne di più:
www.riders-online.it
www.dainese.com
www.rookiedesigns.com
www.autodromosardegna.net

Click on the pictures to enlarge.

Room with a view: Hotel Gallia Meridien, Milano, Room 624.



Milano, 5 Ottobre 2008, ore 7,00

Tappa a Milano prima di andare a Malpensa per volare ad Ibiza e poi Formentera.
Ho sempre trovato bella la stazione di Milano, non a tutti piace.
Qui è vista dalla finestra della mia stanza al sesto piano dell'Hotel Gallia.

Clicca sulla foto per ingrandirla.
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More from Trieste: the pictures taken in 1994 for “DU” magazine and, 14 years later, a fashion assignement for “Io Donna” magazine.










Trieste è una città bellissima, di cui ho scoperto il fascino nel 1994 grazie ad un lavoro di reportage per DU, una colta rivista svizzera di arte, architettura e immagine.
Ci sono tornato felicemente quest’anno per IO Donna, per realizzare un servizio di moda.
A distanza di quattordici anni, due lavori e due approcci alla città molto diversi, che qui provo, liberamente e in esclusiva per il Blog, ad accostare tra di loro.

Consiglio di cliccare sulle immagini per ingrandirle.
For a better vision, click on the images to enlarge.

Cliccando sul titolo del post si accede ad una galleria di immagini dal servizio per Io Donna.
To see more of the fashion essai "Trieste" for "Io Donna" magazine, click on the blog title.

Was nice to meet you: Jennifer Lopez chez "Dolce&Gabbana" for "Io Donna" magazine.



Metropol, Milano, 24 settembre 2008

Scatto "commemorativo" d'obbligo alla fine dello shooting con Jennifer Lopez per Io Donna.
Com'è Jennifer? secondo me, un viso bellissimo, spesso sorridente, positiva, tosta, per essere una superstar, direi molto vera.

La foto è di Niccolò Rastrelli
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